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Cosenza, De Cicco «percorso politico con Caruso irrevocabilmente chiuso». Il Sindaco «Ha rotto l’alleanza per candidarsi»

ROTTURA DEFINITIVA

Cosenza, De Cicco «percorso politico con Caruso irrevocabilmente chiuso». Il Sindaco «Ha rotto l’alleanza per candidarsi»

Il sindaco azzera tutte le deleghe dopo la decisione di Francesco De Cicco che ha definito il percorso politico a sostegno a Franz Caruso ufficialmente e irrevocabilmente concluso. La replica del Sindaco “ha rotto un patto politico con i suoi elettori. Una mossa che lo colloca fuori dal centrosinistra”

Marco Garofalo

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COSENZA – Nuovo scossone politico a Palazzo dei Bruzi. La rottura definitiva tra il sindaco di Cosenza Franz Caruso e il consigliere regionale Francesco De Cicco p ufficiale. L’epilogo è stato rapido: per il leader dei Democratici Progressisti Meridionalisti il percorso politico avviato con il sostegno a Franz Caruso al ballottaggio del 2021 e rinnovato all’inizio del 2026 è da considerarsi ufficialmente e irrevocabilmente concluso. Una presa di posizione netta, giunta in concomitanza con la notizia dell’azzeramento delle deleghe decise dal Primo Cittadino.

La “pausa di riflessione” dovrebbe servire a rilanciare il progetto politico di Cosenza 20250 fino al 2027 e ad ampliare la coalizione nel segno del campo largo e progressista. In mezzo c’è il Partito Democratico, chiamato a un delicato esercizio di equilibrio: garantire la continuità amministrativa e, allo stesso tempo, presentarsi unito alle urne. Le mosse dei democratici saranno decisive per capire se il centrosinistra cosentino riuscirà a ricomporsi. Le posizioni sono nette. L’attuale primo cittadino intende difendere l’esperienza amministrativa e puntare alla riconferma. De Cicco rivendica invece autonomia politica e un ruolo determinante nella scelta del prossimo candidato sindaco o nella sua stessa candidatura.

Franz-Caruso-sindaco-Cosenza.

Caruso “Una mossa perché vuole candidarsi a sindaco”

Il sindaco ha poi evidenziato che, quella fatta da De Cicco, è una mossa che «lo colloca fuori dal centrosinistra. Ha rotto un patto del centrosinistra che si era realizzato nel 2021 e si era reiterato nel 2025 alle regionali. Ho sento che parlava di un centrosinistra di Cosenza e di uno regionale. Il centrosinistra è unico non ne conosco altri. Per cui se sei fuori e rompi con la colazione a Cosenza non puoi pensare di essere parte integrante come se nulla fosse a livello regionale.

Per il sindaco, dietro la presa di distanza di De Cicco ci sarebbe la volontà non dichiarata di presentare la propria candidatura a sindaco, rompendo l’intesa politica con l’amministrazione cittadina di cui è stato parte integrante. «Mi pare di aver visto che intanto non c’è assolutamente nessuna lealtà rispetto all’elettorato, rispetto a quei cittadini a cui fa sempre riferimento, perché non ha detto con chiarezza che si vuole candidare a sindaco. Lui alla fine ha fatto un ragionamento per dire che si candida a sindaco».

“Decoro e manutenzione gestiti da lui per 10 anni”

Un passaggio cruciale delle dichiarazioni del primo cittadino riguarda le critiche sollevate nei confronti della gestione dei servizi essenziali, dalle buche stradali alla rete idrica fino al decoro urbano. Caruso ha rispedito le accuse al mittente, ricordando il ruolo operativo ricoperto dall’ex assessore: Non l’ho gestito io, l’ha gestito lui. È chiaro che io mi avvalgo di una squadra, ma io ho sempre lavorato così: ho dato libertà di movimento a tutti gli assessori, ho sempre dato degli indirizzi che loro hanno seguito e ho dato le risorse per farlo. Per cui mi pare veramente una posizione politicamente poco comprensibile e credo che ci voglia veramente lealtà, ma sarà questo motivo anche di approfondimento nei prossimi giorni».

Il sindaco ha poi replicato anche alle dichiarazioni di Stefanazzi “sono le dichiarazioni di un dirigente politico che legge la politica da un livello superiore, che capisce che se non c’è condivisione sul territorio. Poi le decisioni in una città importante come Cosenza — ricordiamolo ai cittadini che è la città di Telesio, è la città di Telesio e quindi bisogna anche avere rispetto di quella che è la storia e l’immagine della città — e se non trovano convergenze a livello territoriale, si spostano a un livello superiore».

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Francesco De Cicco “Azzeramento atto tardivo”

De Cicco ha spiegato (in un’intervista a TEN) che la scelta di Caruso di azzerare le deleghe conferma nei fatti la profonda crisi e lo spaesamento in cui versa questa amministrazione. «È un atto tardivo che prende atto del fallimento ma non cambia la sostanza: nell’ultimo anno l’operato del Comune ha disatteso quanto solennemente pattuito, virando verso interventi non prioritari e lontani dal nostro modello politico. È mancata una visione politica chiara ed è venuta meno quell’unità fondamentale per governare Cosenza»

«Per noi è il tempo di avviare un nuovo percorso politico: dobbiamo dar vita a una coalizione riformista e progressista che guardi al futuro della città con un programma unitario attorno a una figura di Sindaco condivisa. Auspico che il campo progressista e riformista si riunisca a stretto giro per avviare il confronto e individuare, nel giro di pochi giorni, un nome unitario su cui far convergere un programma amministrativo concreto e realizzabile».

Nel merito dell’azione amministrativa, De Cicco ha tracciato le priorità inderogabili per restituire centralità a Cosenza, vittima negli anni del depauperamento dei suoi principali presidi a cominciare dal nuovo ospedale: «Ben venga il Policlinico Universitario all’Unical, ma l’assoluta ed immediata priorità è la spesa e l’investimento dei 48 milioni di euro destinati all’Annunziata. Per i prossimi dieci anni – e oltre – l’Annunziata resterà l’ospedale di riferimento per i cosentini e per l’intera provincia: non si può prescindere da questo».
Sulle infrastrutture e lo Svincolo Autostradale della A2 a Rende ha detto: «Il nuovo svincolo di Settimo non può sostituire o annullare lo svincolo di Cosenza Sud. Il progetto di fattibilità di Cosenza Sud è pronto da anni, ma è stato colpevolmente accantonato nelle priorità politiche a favore degli interventi a nord. Cosenza non può continuare a farsi depredare dei suoi snodi strategici». Passaggio anche sulla gestione del Servizio Idrico: «Sul tema dell’acqua si registra una totale e inaccettabile soggezione nei confronti della Regione Calabria. Un servizio pubblico essenziale e primario viene gestito malissimo, generando continui disservizi a totale danno e discapito della cittadinanza».
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