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«Rahel, non sei sola»: l’appello delle donne del Centro Antiviolenza Roberta Lanzino

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«UNA MANO TESA»

«Rahel, non sei sola»: l’appello delle donne del Centro Antiviolenza Roberta Lanzino

Un messaggio di vicinanza, ascolto e solidarietà rivolto direttamente a Rahel. Le operatrici del Centro Antiviolenza di Cosenza offrono sostegno e protezione, senza giudizi né pressioni: «Le nostre porte sono aperte»

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Rahel Gebrezgi Mengesha scomparsa Rende

RENDE – Un appello fatto di parole delicate, vicinanza e disponibilità all’ascolto per Rahel. È quello lanciato dalle donne del Centro Antiviolenza Roberta Lanzino, che hanno voluto rivolgersi direttamente alla giovane di 28 anni, scomparsa nel nulla dallo scorso 19 ottobre.

Un messaggio che non cerca spiegazioni e non formula giudizi sulla sua situazione, ma vuole trasmettere un concetto fondamentale: non è sola. Le operatrici sottolineano di non conoscere le difficoltà, le paure o le circostanze che la donna potrebbe stare affrontando e di non voler fare supposizioni. L’obiettivo è semplicemente quello di farle arrivare una presenza concreta e una disponibilità sincera.

Rahel scomparsa Unical 01

Un messaggio rivolto a Rahel: «Le nostre porte sono aperte»

Nel loro appello, le rappresentanti del Centro Antiviolenza ribadiscono la possibilità di trovare uno spazio protetto nel quale parlare liberamente, essere ascoltata e ricevere aiuto, senza sentirsi obbligata a prendere decisioni o a fornire giustificazioni. «Come Centro Antiviolenza, vogliamo dirti che le nostre porte sono aperte. Se hai bisogno di parlare, di essere ascoltata, di trovare protezione o semplicemente uno spazio in cui sentirti accolta e al sicuro, noi ci siamo».

Un’offerta di vicinanza che mette al centro la libertà individuale e il rispetto dei tempi di ciascuna donna. «Non devi giustificarti, né sentirti obbligata a fare qualcosa. Rispetteremo i tuoi tempi, i tuoi bisogni e le tue scelte. Saremo pronte ad ascoltarti e ad accompagnarti, senza giudicarti».

rahel chi lha visto

Una mano tesa, senza condizioni

«Vorremmo solo che tu sapessi che esiste un luogo in cui puoi trovare ascolto, sostegno e una mano tesa, ogni volta che ne sentirai il bisogno». Poche parole che racchiudono il senso dell’iniziativa del Centro Antiviolenza Roberta Lanzino: offrire un punto di riferimento a chi attraversa un momento difficile, garantendo accoglienza e supporto senza imposizioni. L’appello, datato Cosenza 3 novembre 2026, si chiude con una frase semplice ma carica di significato: «Siamo qui, per te».

Rahel, ha 28 anni, di origine etiope, e studia al secondo anno di Chimica all’UniCal. Vive negli alloggi universitari ad Arcavata. Da lì si è allontanata nella serata di lunedì 19 ottobre, senza più dare sue notizie ai familiari. Ha con sé il telefono, che risulta spento.

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