Area Urbana
Unione dei Comuni, Rende rilancia il progetto fermo da oltre 10 mesi «serve un incontro tra i 4 sindaci»
Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero al centro della proposta rilanciata dal sindaco Sandro Principe e dai capigruppo di maggioranza. Dopo oltre dieci mesi senza riscontri, arriva l’appello al presidente della Provincia Biagio Faragalli e al sindaco di Cosenza Franz Caruso per avviare il confronto

RENDE – Rilanciare il percorso per la costituzione dell’Unione dei Comuni tra Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero. È questo l’obiettivo dell’appello sottoscritto dal sindaco di Rende, Sandro Principe, insieme ai capigruppo consiliari che sostengono il progetto, con l’intento di superare l’attuale fase di stallo e dare concretezza a una proposta ritenuta strategica per il territorio.
L’iniziativa affonda le proprie radici nella delibera approvata dalla Giunta comunale di Rende all’inizio dell’anno, contenente una proposta di Statuto per la nascita dell’Unione dei Comuni, successivamente trasmessa ai sindaci delle quattro amministrazioni coinvolte. Da allora, tuttavia, non sarebbero arrivati riscontri.
«A distanza di oltre dieci mesi, ci dispiace dover constatare il silenzio assoluto da parte dei nostri interlocutori», evidenziano in una nota congiunta il sindaco Sandro Principe insieme a Clelio Gelsomino, capogruppo di Insieme per Rende; Marinella Castiglione, capogruppo di Rende Riformista; Massimo La Deda, capogruppo di Rende Avanti; Carlo Scola, capogruppo di Innova Rende; Francesco Tenuta, capogruppo Psi ed Emilio De Bartolo, capogruppo IdM, sottolineando l’urgenza di riaprire il dialogo istituzionale.

Unione dei Comuni, servizi più efficienti e meno costi
Alla base della proposta c’è la convinzione che una maggiore collaborazione tra amministrazioni limitrofe possa garantire una gestione più efficace ed economicamente sostenibile dei servizi essenziali per i cittadini. Rifiuti, trasporti, Polizia Municipale e urbanistica sono alcuni degli ambiti nei quali una gestione associata potrebbe produrre benefici concreti. Un modello, quello dell’Unione dei Comuni, già previsto dall’ordinamento giuridico proprio per favorire forme di cooperazione tra enti locali.
Lo Statuto elaborato dalla Giunta rendese, inoltre, non limiterebbe la partecipazione ai soli Comuni dell’area urbana, ma aprirebbe le porte anche ad altre amministrazioni interessate, comprese quelle geograficamente più distanti, qualora vi fossero servizi, come la gestione dei rifiuti, per i quali la prossimità territoriale non rappresenta una condizione indispensabile.

L’appello a Faragalli e Caruso
Per passare dalle intenzioni ai fatti, i firmatari ritengono indispensabile un primo confronto tra i sindaci delle quattro città, finalizzato a esaminare la proposta e lo Statuto, arrivando in tempi brevi a una versione definitiva da sottoporre ai rispettivi Consigli comunali.
Rende, pur dichiarandosi disponibile a promuovere direttamente la convocazione dell’incontro, preferisce evitare iniziative che potrebbero alimentare polemiche istituzionali. Da qui l’indicazione di due possibili interlocutori chiamati a imprimere un’accelerazione al progetto: il presidente della Provincia, Biagio Faragalli, e il sindaco di Cosenza, Franz Caruso.
«A nostro modesto avviso, tocca al Presidente della Provincia, dottor Biagio Faragalli, ovvero all’avvocato Franz Caruso, Sindaco di Cosenza, prendere l’iniziativa per avviare concretamente le procedure per l’Unione dei Comuni di Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero».


















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