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Violenza sessuale di gruppo: scatta la sorveglianza speciale per 3 condannati dell’inchiesta “Masnada”

Calabria

Violenza sessuale di gruppo: scatta la sorveglianza speciale per 3 condannati dell’inchiesta “Masnada”

Il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto la misura di prevenzione personale con obbligo di soggiorno per 2 e 3 anni nei confronti di tre giovani già condannati a Palmi. La decisione segna una svolta giuridica: applicato il Codice Antimafia allo stupro di gruppo

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violenza sessuale di gruppo

REGGIO CALABRIA – Il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione  – ha emesso tre decreti applicativi della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza nei confronti di tre giovani coinvolti nell’operazione “Masnada” che aveva fatto luce sulla violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni. 

I provvedimenti, notificati dalla Polizia di Stato ed eseguiti su proposta della Questura a seguito degli accertamenti della Divisione Polizia Anticrimine, prevedono la durata di tre anni per uno dei soggetti e di due anni per gli altri due. La misura, tra le più afflittive previste dall’ordinamento per limitare la pericolosità sociale e prevenire il rischio di recidiva, impone controlli stringenti da parte delle Forze di Polizia e vieta ai destinatari di allontanarsi dal proprio comune di residenza o dimora abituale.

Reggio Calabria tribunale 2

L’inchiesta “Masnada”: violenza sessuale di gruppo su 2 minorenni

I provvedimenti traggono origine dalla drammatica vicenda giudiziaria emersa tra il gennaio 2022 e il novembre 2023 nei comuni di Seminara e Oppido Mamertina, dove due ragazze minorenni furono vittime di ripetute violenze sessuali di gruppo. L’indagine, ribattezzata “Masnada”, aveva portato all’arresto dei responsabili e al successivo processo celebratosi con rito abbreviato dinanzi al Tribunale di Palmi, conclusosi con condanne comprese tra i 5 e i 13 anni di reclusione.

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Le norme antimafia estese allo stupro di gruppo

I decreti emessi dall’Autorità Giudiziaria reggina rivestono un valore d’indirizzo inedito sotto il profilo del diritto penale e della prevenzione. I giudici hanno accolto una lettura innovativa della normativa di prevenzione, estendendo le tutele previste per reati quali stalking, maltrattamenti in famiglia, omicidio e violenza sessuale anche alle condotte di violenza sessuale di gruppo.

L’applicazione di queste prescrizioni mira a potenziare gli strumenti di tutela in ambito relazionale e affettivo a favore di donne e minori vittime di violenza domestica e di genere. Con l’imposizione dell’obbligo di soggiorno, l’Autorità di pubblica sicurezza punta a neutralizzare la pericolosità sociale degli interessati, ostacolando in modo rigido qualsiasi tentativo di reiterazione dei reati sul territorio.

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