Area Urbana
Sicurezza all’Unical, l’Osservatorio Regionale delle Povertà chiede un tavolo tecnico: «Illuminazione e Safe Walk»
Dopo il dramma sul Ponte Bucci e la scomparsa di Rahel l’ente sollecita un tavolo tecnico urgente tra istituzioni locali, governance dell’Unical ed enti gestori della viabilitàc per installare colonnine SOS, potenziare le luci e attivare la navetta notturna

RENDE – Anche l’Osservatorio Regionale delle Povertà pone l’accento sulla necessità di accrescere la sicurezza all’interno e all’esterno dell’area universitaria dell’Unical. I due recenti episodi della scomparsa della studentessa 28enne Rahel Gebre e la morte del giovane caduto dal ponte Bucci lo impongono. Percorsi poco illuminati ed isolati espongono i ragazzi a rischi e pericoli, soprattutto nelle ore di buio.

Sicurezza all’Unical, l’appello Osservatorio Regionale delle Povertà
L’Osservatorio Regionale delle Povertà parla di “profonda apprensione” per quanto accaduto e si unisce all’accorato appello del fratello di Rahel Gebre e al cordoglio per la morte del giovane 26enne. “Rinnoviamo con forza l’invito alla cittadinanza e all’intera comunità territoriale a condividere la fotografia e le informazioni verificate su Rahel, segnalando tempestivamente al 112 o alla redazione di Chi l’ha visto? (+39 06 8262 / 8262@rai.it) qualsiasi dettaglio o potenziale avvistamento, anche apparentemente secondario” spiega.

”La scomparsa di Rahel e la recente tragedia della notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre — in cui un giovane di 26 anni ha perso la vita precipitando dal Ponte Pietro Bucci, su cui la Procura di Cosenza sta effettuando gli opportuni accertamenti — pongono in primo piano il tema della fragilità e della sicurezza all’interno e all’esterno dell’area universitaria” aggiunge l’Osservatorio.
“Le numerose testimonianze raccolte tra la popolazione studentesca evidenziano come la presenza di percorsi scarsamente illuminati e isolati (in particolare nei collegamenti tra il Polifunzionale, i laboratori e le aree residenziali di Arcavacata, Rende e Cosenza) esponga ragazze e ragazzi a reali rischi di molestie, inseguimenti e gravi pericoli, soprattutto nelle ore serali e notturne”.
La richiesta di un tavolo di confronto tecnico
“Garantire il diritto allo studio e alla residenzialità universitaria significa assicurare prioritariamente l’incolumità e la serenità di chi vive il campus quotidiana e notturna. – ricorda sollecitando le istituzioni locali, la governance dell’Unical e gli enti gestori della viabilità – all’apertura immediata di un tavolo di confronto tecnico per attuare le seguenti misure di prevenzione e messa in sicurezza”.
L’Osservatorio Regionale delle Povertà chiede il potenziamento e ripristino dell’illuminazione pubblica con l’nstallazione immediata di nuovi punti luce lungo le arterie pedonali adiacenti ai laboratori, la strada per Arcavacata e i collegamenti tra il Polifunzionale, Rende e Cosenza unitamente a colonnine SOS e videosorveglianza capillare: il posizionamento di punti di chiamata di emergenza ad attivazione rapida collegati con le forze dell’ordine e potenziamento delle telecamere nei punti più isolati del campus.

Focus anche sulla necessità di un servizio “Night Bus / Shuttle” con l’attivazione di navette dedicate e trasporti protetti a frequenza continuativa nelle ore serali e notturne per coprire i percorsi tra i poli didattici e i quartieri residenziali. Chiede, inoltre un presidio e pattugliamento integrato incrementando i controlli da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale negli orari di chiusura delle aule e dei laboratori.
Lancia, infine, l’iniziativa “Safe Walk” incentrata sulla promozione di reti di accompagnamento sicuro tra pari, gestite con il supporto del tutorato universitario e delle associazioni di volontariato del territorio.
“No a paura e inadeguatezza delle infrastrutture”
”Non possiamo permettere che la paura o l’inadeguatezza delle infrastrutture limitino la libertà, la serenità e la sicurezza dei nostri giovani all’interno di un presidio formativo ed umano così importante” precisa Antonio Belmonte. L’Osservatorio Regionale delle Povertà, tramite la propria rete di associazioni e volontari, continuerà a monitorare con attenzione la situazione, auspicando che la “mobilitazione di queste ore porti al più presto al ritrovo di Rahel e all’adozione di interventi concreti per evitare nuove tragedie”.



















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