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Cosenza, D’Ippolito(Fdi) «Corso Umberto è l’esempio perfetto del metodo Caruso-De Cicco. I lavori? Grazie a Enel»

Area Urbana

Cosenza, D’Ippolito(Fdi) «Corso Umberto è l’esempio perfetto del metodo Caruso-De Cicco. I lavori? Grazie a Enel»

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia interviene nella disputa tra il sindaco e l’ex assessore sui lavori di Corso Umberto: «Meriti inesistenti, il ripristino dell’asfalto è merito di Enel. In questi anni solo propaganda e disagi per residenti e commercianti»

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Corso umberto Cosenza traffico

COSENZA – Mentre continua lo scontro tra la maggioranza che sostiene il sindaco di Cosenza, lo stesso Franz Caruso e l’ex assessore alla Manutenzione, Francesco De Cicco, interviene il  consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giuseppe D’Ippolito, che definisce la vicenda «un paradosso» ed entra a gamba tesa sulla “disputa” per la paternità e la gestione dei lavori di bitumazione su Corso Umberto, una delle arterie viarie principali della città dei Bruzi. Una vertenza tutta interna all’amministrazione di centrosinistra che non ha tardato a scatenare le reazioni dell’opposizione. D’Ippolito evidenzia come la responsabilità del ritardo e dei disagi sia da attribuire indistintamente a entrambi gli esponenti politici.

Lo scontro Caruso-De Cicco e la gestione di Corso Umberto

Secondo quanto dichiarato dall’esponente di Fratelli d’Italia, la disputa tra il primo cittadino e l’ex assessore rappresenta l’emblema di un quinquennio amministrativo privo di programmazione: «Assistiamo con crescente stupore alla polemica a distanza tra il sindaco Franz Caruso e il suo ex assessore Francesco De Cicco. Una disputa tutta interna ad una maggioranza che oggi tenta di riscrivere la realtà e di attribuirsi meriti che semplicemente non esistono. Per quasi cinque anni questa amministrazione non è stata in grado di restituire ai cittadini la fiducia ricevuta e i lavori di Corso Umberto ne sono il simbolo evidente».

D’Ippolito sottolinea come per anni commercianti, residenti e automobilisti abbiano dovuto convivere con il degrado di una strada situata a pochissimi metri dal Comune, soffrendo disagi continui causati dall’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Francesco-De-Cicco-Franz-Caruso sindaco di Cosenza

La stoccata: “i lavori? Legati all’intervento di Enel”

Un punto centrale della nota diffusa dal consigliere D’Ippolito riguarda l’origine vera e propria del cantiere. A detta dell’opposizione, il rifacimento del manto stradale su Corso Umberto non sarebbe il frutto di un piano di opere pubbliche strategico ideato da Palazzo dei Bruzi, bensì una conseguenza diretta di interventi di terzi. «I lavori che consentono oggi il ripristino della sede stradale non derivano da una particolare capacità programmatoria del Comune, ma sono la conseguenza degli interventi eseguiti da Enel.  Non siamo di fronte ad una grande opera progettata e finanziata dall’amministrazione comunale, bensì al completamento di lavori effettuati da altri soggetti e che inevitabilmente richiedevano il rifacimento del manto stradale.

crisi idrica cosenza - giuseppe d'Ippolito FdI 02

D’Ippolito incalza anche sulla mancanza di coordinamento. Durante l’esecuzione dei cantieri non sarebbe stato predisposto un piano idoneo di viabilità alternativa per mitigare i rallentamenti. «Mentre il sindaco e il suo ex assessore continuano a confrontarsi a mezzo stampa e sui social network, i cittadini restano abbandonati a se stessi. Nessuno ha vigilato adeguatamente sull’organizzazione del cantiere, nessuno ha predisposto un piano efficace di viabilità alternativa, nessuno ha dato risposte concrete alle attività commerciali penalizzate, ai residenti e agli automobilisti costretti quotidianamente a fare i conti con rallentamenti e disagi».

Infine, l’assenza di tutela per le attività commerciali. Le imprese e i negozi dell’area avrebbero subito perdite e disagi senza ricevere adeguate risposte o tutele logistiche dall’amministrazione. «Corso Umberto è l’esempio perfetto del metodo Caruso-De Cicco: prima anni di immobilismo, poi una guerra di comunicati per rivendicare meriti inesistenti. I meriti non sono di nessuno. Le responsabilità, invece, sono di entrambi».

Le accuse «Tante pose e post, poca visione»

La critica del centrodestra si focalizza sulla condotta politica tenuta nel corso dell’intero mandato. Per D’Ippolito, né Caruso né De Cicco possono sfilarsi dalle rispettive responsabilità amministrative, avendo condiviso scelte, indirizzi e governo della città per quasi cinque anni. «Entrambi hanno governato insieme – incalza il consigliere di FdI – e nessuno dei due può presentarsi oggi come la soluzione di problemi che ha contribuito a creare. Corso Umberto è l’esempio perfetto del metodo Caruso-De Cicco: prima anni di immobilismo, poi una guerra di comunicati per rivendicare meriti inesistenti».

Il bilancio tracciato dal consigliere di Fratelli d’Italia si conclude con un appello alla discontinuità politica: «Emerge il tratto distintivo di questa amministrazione: assenza di programmazione, mancanza di controllo e totale disattenzione verso le esigenze reali della città. In questi anni abbiamo visto tante pose e post sui social, ma poca visione amministrativa. I cosentini meritano molto di più delle continue faide interne al centrosinistra: meritano una città governata, cantieri controllati e strade manutenute nei tempi giusti».

 

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