Area Urbana
Cosenza, sicurezza stradale: il Pullman Azzurro e le testimonianze che hanno commosso gli studenti
Piazza Bilotti e il Museo Multimediale hanno ospitato una giornata dedicata alla prevenzione e all’educazione stradale. Tra simulazioni, interventi istituzionali e racconti toccanti, protagonista il padre di Gaia, la sedicenne morta in un incidente, accolto sul palco dall’abbraccio degli studenti

COSENZA – Una giornata all’insegna della sicurezza stradale e soprattutto della prevenzione, della consapevolezza e del rispetto della vita. Cosenza ha ospitato nei giorni scorsi l’iniziativa promossa dall’associazione A.D.P.S. (Associazione Diritti Prevenzione e Sicurezza), in collaborazione con SEFIM Group e Polizia Stradale
La città è scesa in campo per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sicurezza stradale in un appuntamento che ha coinvolto istituzioni, associazioni e scuole, mettendo al centro soprattutto i giovani e l’importanza di comportamenti responsabili alla guida.
A Cosenza il Pullman Azzurro insegna la sicurezza stradale
L’evento, organizzato da Renato Guaglianone, consigliere A.D.P.S., con il coordinamento e la cura degli aspetti organizzativi, ha visto la partecipazione del presidente dell’associazione Luca Andrieri. Fondamentale anche il contributo della dottoressa Angela Maria Zavaglia, referente per l’Ambito Territoriale di Cosenza dell’Ufficio Scolastico Regionale.

La prima parte della manifestazione si è svolta in Piazza Bilotti, dove ha fatto tappa il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, una vera e propria aula multimediale itinerante. Attraverso simulazioni ed esperienze interattive, gli studenti hanno potuto comprendere concretamente i pericoli legati alla guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alle distrazioni al volante.
Istituzioni e testimonianze toccanti al Museo Multimediale
La giornata è proseguita al Museo Multimediale con un convegno moderato da Cinzia Falcone, presidente di ANIMED e ideatrice e conduttrice della trasmissione Libera, dedicata alle donne e alla violenza di genere. Ai saluti istituzionali hanno preso parte il questore di Cosenza Antonio Borelli, il sindaco Franz Caruso, il vicepresidente del Consiglio comunale Francesco Spadafora e i consiglieri regionali Elisa Scutellà, Elisabetta Santoianni e Antonio De Caprio. A seguire, gli interventi di Pietro Colapietro, segretario generale nazionale del SILP CGIL, e della dirigente superiore del Compartimento Polizia Stradale per la Calabria, dottoressa Rosanna Ferranti.

Particolarmente significativo il contributo di Francesco Spadafora, che ha ribadito l’attenzione delle istituzioni cittadine verso iniziative capaci di diffondere la cultura della prevenzione e della responsabilità tra i più giovani.
Tra i racconti che hanno suscitato maggiore interesse anche quello di Maria Carmela Limongi, ideatrice del progetto “Io vi Sento”, portato avanti insieme a Giuseppe Sechi, CEO di SEFIM Group. Un percorso di sensibilizzazione sulla disabilità uditiva che trasforma un’esperienza personale in un messaggio di inclusione, solidarietà e attenzione verso gli altri.

L’abbraccio degli studenti a Edward von Freymann
Il momento più intenso e commovente della manifestazione è stato senza dubbio l’intervento di Edward von Freymann, padre di Gaia, la sedicenne tragicamente scomparsa in un incidente stradale a Roma. Un uomo che conosce profondamente il dolore provocato dalla strada: sette anni prima, infatti, era rimasto vittima di un grave incidente che lo aveva costretto a vivere su una sedia a rotelle.
Nonostante le difficoltà e la perdita della figlia, von Freymann ha scelto di trasformare la sofferenza in una missione di sensibilizzazione, fondando un’associazione dedicata alla memoria di Gaia. Le sue parole hanno profondamente colpito gli studenti presenti, alcuni dei quali, al termine del racconto, sono saliti sul palco per stringerlo in un abbraccio. Un gesto spontaneo e carico di significato, diventato l’immagine simbolo della giornata.

A Edward von Freymann è stato inoltre consegnato un riconoscimento impreziosito dall’immagine della Stauroteca di Cosenza, importante testimonianza del patrimonio storico e artistico cittadino. Il premio, offerto dalla gioielleria Scintille di Cosenza, è stato consegnato dalla critica d’arte, professoressa Alessandra Primicerio, che ne ha illustrato il valore storico, artistico e simbolico.
L’iniziativa ha confermato quanto sia fondamentale fare rete tra istituzioni, Forze dell’ordine, associazioni e mondo della scuola per costruire una cultura della sicurezza che parta dall’educazione e dalla responsabilità individuale. Perché la sicurezza stradale non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma soprattutto la tutela della vita: la propria e quella degli altri.




















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