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Trivelle nel mar Jonio: il senato vota ‘no’ alle multinazionali del petrolio

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Trivelle nel mar Jonio: il senato vota ‘no’ alle multinazionali del petrolio

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AMENDOLARA (CS) – Stop alle trivellazioni in Calabria.

Si chiude la prima tappa contro le multinazionali del petrolio. Una vittoria di tutto l’arco ionico; una grande soddisfazione per tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia che rappresenta il primo passo verso uno sviluppo sostenibile per la Calabria. Il senato ha votato ieri contro le trivellazioni per la ricerca di petrolio, poco e di bassa qualità, nel mar Jonio. Il provvedimento permetterà che i lavori per l’estrazione di petrolio in Calabria vengano bloccati così da evitare non solo incidenti che minerebbero l’economia jonica, sia l’inquinamento che determinerebbe la sola trivellazione delle coste. Il sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli, pioniere istituzionale di questa partita contro le multinazionali del petrolio, non trattiene l’emozione, alla notizia dell’approvazione, a maggioranza assembleare, da parte della commissione ambiente del Senato, della risoluzione sulla moratoria delle nuove trivellazioni in mare. La risoluzione impegnerà il Governo a vietare tutte le trivellazioni in mare, a introdurre una royalty per lo smantellamento futuro delle istallazioni petrolifere (oggi regolato con una fideiussione legata alla complessità dell’istallazione, non alla quantità di greggio estratto) e ad aumentare del 50% le royalty ordinarie (sono state rialzate di recente, portandole al 10% per il gas e al 7% per il greggio se giacimenti in mare, e il 10% per ambedue se in terraferma). Resta alta l’attenzione dei No Triv in quanto ciò non significa che i lavori non possano ripartire qualora venissero nuovamente autorizzati. “Si tratta – dichiara Ciminelli – di un risultato straordinario, per il quale non abbiamo lesinato sforzi e che deve inorgoglire tutte le comunità dell’ionio impegnate sin dall’inizio in questa difficile battaglia. Dovremo continuare però a stare vigili”. Anche perchè, purtroppo, se oggi il parlamento vieta le trivellazioni in mare, purtroppo per quanto riguarda i lavori su terraferma resta ancora in vigore il decreto Passera che, di fatto, potenzia il settore petrolifero nazionale penalizzando le fonti energetiche rinnovabili.

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