Archivio Storico News
Siria: Vanessa e Greta sono libere, la conferma da Palazzo Chigi

BESOZZO (VA) – La notizia circolava da alcune ore ed è stata confermata: Vanessa e Greta sono libere, anche dalla pagina twitter di Palazzo Chigi.
Vanessa Marzullo la cooperante 21enne di origine cosentina, e Greta Ramelli, 20 anni, di Besozzo, in provincia di Varese, erano state rapite a fine luglio in Siria e solo il 31 dicembre scorso era stato possibile rivederle in un video diffuso su youtube. Nel filmato, l’appello: “siamo in pericolo”. Poi la trattativa per la liberazione sarebbe giunta ad un punto di svolta, e twittata da alcuni account dei ribelli che riferivano del rilascio. La liberazione di Vanessa e Greta è stata annunciata via Twitter da account vicini alla resistenza anti-Assad e dopo un tam tam di lanci, la notizia del rilascio è stata annunciata anche da Al Jazeera, che ha citato fonti del gruppo Al Nusra, la fazione ritenuta responsabile del sequestro. La Farnesina in un primo momento non ha voluto confermare ma alla fine è arrivato il tweet del Governo. Ancora non è chiaro se sia stato pagato o meno un riscatto per la liberazione delle due volontarie, rapite mentre erano al loro secondo viaggio in Siria per il “progetto Horryaty”. Anche in Calabria la notizia è stata accolta con gioia. Si perchè Vanessa è nata a Cosenza, dove ha vissuto fino a quando, nel 2000 la famiglia si è trasferita in Lombardia. Ora le due ragazze che hanno fondato il progetto Horryaty incentrato su iniziative di solidarietà per la Siria, ed in particolare di attività nel settore sanitario e idrico potranno tornare a casa e riabbracciare i propri cari. La trattativa per la loro liberazione si sarebbe sbloccata sabato scorso quando è arrivato un video che ritraeva le due ragazze. E’ stato il segnale di “prova in vita” fornita dai rapitori necessario per pianificare la consegna di Greta e Vanessa agli emissari italiani. Oggi giovedì è avvenuto lo “scambio” e poi le cooperanti sono state trasferite in Turchia per essere riportate a casa. Le due giovani saranno trasferite a Roma per essere sentite e poi potranno riabbracciare le proprie famiglie.



















Social