Archivio Storico News
Protesta bus del Consorzio. Il sindaco Occhiuto all’attacco ‘muoversi con i mezzi pubblici è un diritto di ogni cittadino’

COSENZA – Il primo cittadino del capoluogo Bruzio risponde alla protesta del Consorzio Autolinee e parte al contrattacco: ‘solo da noi la Regione affida ancora a privati, senza gara e con procedure dirette, concessioni di linee di trasporto pubblico inefficienti e insufficienti, finanziate con contributi pubblici’.
Traffico paralizzato ieri a Rende e all’università della Calabria per la protesta spontanea inscenata dagli autisti del Consorzio autolinee, che sono tornati a protestare per l’attivazione del servizio navetta dell’A.M.A.C.O da e verso l’ateneo. Autisti che hanno bloccato i bus sulla centralissima via Kennedy, vicino il Centro Commerciale Metropolis e davanti le pensiline dell’Università, con code ed ingorghi che si sono protratti fino a tarda serata. Il motivo della protesta era spiegato sui cartelli affissi sui parabrezza dei bus e dalla scritta che recitava “40 licenziamenti per colpa dei servizi abusivi degli autobus”. La risposta del sindaco mario Occhiuto non si è fatta attendere e con un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook è tornato a rimarcare come ogni cittadino abbia il diritto di muoversi utilizzando i mezzi pubblici e che nonostante i blocchi selvaggi, i tentativi di estorsione e l’intervento di politici, dirigenti di vari enti e sindacalisti, nessuno riuscirà ad intimorire o fermare il servizio di trasporto pubblico urbano unico, che collega con pullman ogni 10 minuti, l’area urbana di Cosenza Rende con l’Unical.
Questo è il commento del primo cittadino di Cosenza, al blocco di ieri, apparso sul suo profilo Facebook:”Solo nel 2015, e con 40 anni di ritardo, siamo riusciti finalmente a dare un servizio di trasporto pubblico urbano unico, collegando con pullman ogni 10 min l’area urbana di Cosenza Rende con l’Unical. Hanno provato a fermarci in tutti i modi: con proposte, con l’intervento di amici degli amici, assoldando politici, dirigenti dei vari enti, giornalisti, sindacalisti. E alla fine con minacce, tentativi di estorsione e blocchi. Spostarsi agevolmente con i mezzi pubblici è un diritto fondamentale di ogni cittadino che lavora o studia, in ogni Paese e in tutte le realtà urbane civili. Qui da noi invece la Regione ancora affida a privati, senza gara e con procedure dirette, concessioni di linee di trasporto pubblico (inefficienti e insufficienti) finanziate con contributi pubblici in sfregio a tutte le normative nazionali e comunitarie. E infatti per questo motivo, e più volte, la Comunità Europea ha applicato procedure di infrazione con pagamento di sanzioni pecuniarie a carico della Regione Calabria (che graveranno ovviamente sulle persone che vi abitano). E così facendo pretendono pure di obbligare noi sindaci a non soddisfare un diritto essenziale dei cittadini! E intanto continuano molti politici, giornalisti, sindacalisti, dirigenti regionali, funzionari di vari enti, ad ostinarsi a difendere gli interessi di queste lobby di privati contrapposti a quelli pubblici. Vi siete chiesti il perché??“.

















Social