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Si dimettono i consiglieri e la LAV di Cosenza chiude. La responsabile chiarisce: ‘un atto dovuto della Lav Nazionale’

COSENZA – “Si comunica che la Sede Territoriale Lav Cosenza, al momento, è stata chiusa. Pertanto questa pagina a breve sarà resa non visibile”.
Un messaggio che ha messo in allarme gli amanti degli animali e gli ‘amici’ della LAV Cosenza. Si perchè qualche giorno fa, sulla pagina Facebook della sezione cosentina dela Lega Anti Vivisezione, è comparso questo messaggio: “Vi invitiamo a non inviare più messaggi visto che la nostra attività, per ora, è cessata. Continuerà, invece, l’attività dei singoli volontari a titolo personale. Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito fino ad oggi. Speriamo di rivederci presto”. Tantissimi gli utenti che hanno commentato a tale messaggio chiedendo spiegazioni relativamente al blocco di un’attività da anni lodevole sul territorio nella lotta al randagismo e a tutela degli amici a quattro zampe.
Contattata la responsabile della Lav di Cosenza, la dottoressa Maria Antonietta Sesti, abbiamo chiesto delucidazioni: “Credo che ci siano tutti i presupposti affinchè nei prossimi mesi rientri la situazione”, ha voluto precisare prima di spiegare quanto accaduto: “Per questioni amministrative e di divergenze di opinioni sulle attività della Lav di Cosenza, il consiglio direttivo si è trovato in minoranza, a seguito delle dimissioni di alcuni consiglieri. Di conseguenza, per come previsto dallo statuto nazionale e dal regolamento per le sedi locali, la LAV nazionale ha disposto come ‘atto dovuto’ la chiusura della sede di Cosenza, per mancanza della maggioranza dei consiglieri”.
Ma cosa ha spinto questi consigliare a rassegnare le dimissioni? La responsabile della Lav di Cosenza ha parlato di ‘divergenze’ di opinioni nella gestione delle attività ma soprattutto di ‘dimissioni inaspettate’. “Nei mesi precedenti – spiega la dott.ssa Sesti – si erano verificate delle discussioni come spesso è accaduto in 20 anni di attività. Mi aspettavo che tutto potesse essere democraticamente risolto nell’ambito di un confronto all’interno del consiglio direttivo ma così non è stato, e pertanto questa parte di consiglieri, pur non sapendo quali sarebbero state le conseguenze della loro azione, hanno preferito dimettersi. Un gesto plateale che ha creato una situazione di disagio “devastante”. Non erano forse sufficientemente a conoscenza – dice riferendosi ai consiglieri dimissionari – degli effetti della loro decisione per la sede cosentina. E così la Lav Nazionale, anche in base allo statuto delle sedi locali, in mancanza della maggioranza di soci, ha determinato come atto dovuto la chiusura della sede”. Attività sospese dunque per quanto concerne la sede cosentina della Lega Anti Vivisezione, ma la responsabile sottolinea che “chi è socio e volontario della Lega Anti Vivisezione Nazionale, può continuare ad operare sul territorio”.
Resta il fatto che le divergenze sui programmi di immediata attuazione hanno provocato una situazione molto spiacevole: “Alcuni soci – spiega ancora la responsabile Lav Cosenza – ritenevano che l’attività della sede cosentina dovesse essere di più ampio respiro per affrontare non solo problematiche afferenti canile sanitario di Donnici, mentre i soci dimissionari ritenevano che l’azione della Lega Antivivisezione di Cosenza dovesse avere come primario ed esclusivo obiettivo le problematiche che ruotano attorno alla struttura di Donnici, non prestando – sottolinea Maria Antonietta Sesti – la dovuta attenzione a tutte quelle che sono le problematiche legate al randagismo. Il tutto poteva essere tranquillamente risolto, con un confronto all’interno del consiglio direttivo, ma così non è stato. Quindi ora ci troviamo in questa situazione”.
“Io credo che da qui a pochi mesi, il tutto rientrerà e riusciremo proprio dal punto di vista amministrativo e burocratico ad uscire da questa empasse, ricostituendo la sede e il consiglio direttivo, ma ovviamente c’è un iter da seguire, previsto e disciplinato dal ‘regolamento sedi locali’, che coinvolge i soci di tutta la provincia. Io non posso dire che l’attività è ferma: le associazioni sono fatte dalle persone, quindi il fatto che attualmente la sede lav cosenza è stata dichiarata chiusa dalla LAV Nazionale, ciò non significa che a Cosenza, non esistano soci lav nazionale, che hanno operato e continuano ad operare sul territorio anche per il futuro, ma come soci Lav Nazionale”.



















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