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Processo Scajola, investigatori svelano il progetto ordito per la latitanza di Matacena

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Processo Scajola, investigatori svelano il progetto ordito per la latitanza di Matacena

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REGGIO CALABRIA – Claudio Scajola e Chiara Rizzo, entrambi a processo a Reggio Calabria, si sono salutati, per la prima volta dopo mesi, con un semplice e formale ‘ciao’.

Le indagini compiute dal personale della Dia nei confronti dell’ex ministro Claudio Scajola e degli altri imputati accusati di inosservanza della pena dell’armatore ed ex deputato di Forza Italia, sono state illustrate dall’allora investigatore della Dia che si occupò dell’inchiesta, il vicequestore della Polizia di Stato Leonardo Papaleo, che questa mattina ha proseguito la sua testimonianza ai giudici del tribunale di Reggio Calabria davanti ai quali è in corso il processo a Scajola e Maria Grazia Fiordalisi, segretaria di Matacena. Per oltre due ore l’investigatore ha illustrato gli esiti delle indagini relative al progetto di trasferimento di Matacena in Libano. Il processo contro Scajola riprenderà il prossimo 25 marzo. Quasi un anno dopo il loro arresto e le successive vicende processuali, Chiara Rizzo, moglie di Matacena, e l’ex ministro Scajola si sono incrociati nell’aula del tribunale di Reggio Calabria. Tra i due un velocissimo “ciao” per poi tornare entrambi alle vicende processuali che li riguardano. 

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