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Sanità, il consigliere Tallini attacca: ‘Stanno prendendo in giro i calabresi. Renzi ignora Oliverio’

REGGIO CALABRIA – Il grave stallo in cui versa la sanità in Calabria, bloccata dalla nomina del commissario per il piano di rientro è paradossale.
“Il collega Bevacqua sembra Lello Arena che nella ‘Natività’ urla ‘Annunciazione! Annunciazione!’. Soltanto che, più modestamente, non ha i poteri dell’arcangelo Gabriele e così annuncia notizie farlocche. Qualcuno, dal sottobosco governativo, prende in giro lui e lui prende in giro la Calabria”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Mimmo Tallini, di Forza Italia, (assolto il mese scorso insieme a Giuseppe Scopelliti dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione alla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente del dipartimento Controlli della Regione) in merito alle dichiarazioni del consigliere del Pd Mimmo Bevacqua che ieri aveva sostenuto che all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di oggi “c’è la nomina del Commissario per la sanità calabrese”.
“Se la situazione non fosse gravissima per i rischi che si fanno correre ai cittadini, visto che dappertutto la sanità è a rotoli – prosegue – potrebbe apparire comica, specie dopo l’ennesima fumata nera circa la nomina del commissario. Il risultato è che dopo mesi di inciuci, tira e molla, salite e discese da Roma con l’unico obiettivo di mettere le mani sulla sanità concepita come serbatoio clientelare, il Governo tratta la Calabria come una colonia, dato che i suoi esponenti politici non godono né di favori particolari né di autorevolezza. Al punto che Renzi ed il suo cerchio magico non interloquiscono, su argomenti la cui serietà è fuori discussione, né col Presidente della Regione né con gli Assessori, ma direttamente con un consigliere regionale che forse neppure si rende conto della sfiducia che semina nei cittadini con annunciazioni sballate”. “Considerato lo stato pessimo dei rapporti politici ed istituzionali tra la Calabria, che mai come ora avrebbe bisogno del sostegno del Governo per affrontare le tante emergenze, e le istituzioni nazionali – conclude Tallini – ci sarebbe da esprimere solidarietà al presidente Oliverio. Ma alla condizione che il Presidente faccia un mea culpa pubblico dei tanti errori compiuti dall’insediamento ad oggi che lo fanno apparire come un dilettante allo sbaraglio”.



















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