Calabria
Continua l’occupazione di Tallini ed Orsomarso degli uffici del commissario alla Sanità

CATANZARO – La protesta simbolica dei consiglieri regionali della Calabria Domenico Tallini e Fausto Orsomarso continua.
Da ieri infatti, hanno occupato gli uffici del commissario straordinario alla Sanità a Catanzaro per manifestare contro il ritardo della nomina del commissario alla sanità. Tallini ed Orsomarso hanno trascorso la notte su due brandine e l’occupazione dei due consiglieri regionali d’opposizione, potrebbe proseguire ad oltranza in mancanza anche oggi di una decisione da parte del Governo Renzi. “Non è più una telenovela – affermano Tallini e Orsomarso – o una questione di inciuci andati a male. La mancata nomina del Commissario ad acta per la sanità è ormai una vergogna nazionale. Una vergogna per il Governo, che tratta una parte del Paese come una colonia; per il Pd, diventato un campo di battaglia senza esclusione di colpi persino quando si tratta del diritto alla salute dei cittadini, e per il Presidente della Regione, incapace di far valere le ragioni della Calabria. Dinanzi a questo scempio delle regole, vista la paralisi totale della Regione Calabria, che a quattro mesi dal voto non ha ancora insediato neppure la Commissione sanità del Consiglio, dovrebbe intervenire il Presidente della Repubblica”. “Rispettiamo il suo stile sobrio – sostengono ancora i due consiglieri regionali – ma se il Governo calpesta la Costituzione ai danni di due milioni di italiani, il presidente Mattarella crediamo che non possa più restare indifferente. Noi siamo qui per rimarcare lo strappo costituzionale. E ci resteremo finché la Calabria non avrà il commissario per la sanità”. Oggi, all’ordine del giorno della riunione del Consiglio dei ministri infatti, c’è anche la nomina del Commissario per la Sanità in Calabria.
“Le visite che abbiamo ricevuto – sostengono ancora Tallini e Orsomarso – e le tante persone che continuano a venirci a trovare; le centinaia di telefonate di sostegno all’iniziativa che ci arrivano da politici ma soprattutto da persone comuni e l’adesione alla nostra protesta da parte di tantissime associazioni ci dicono che la Calabria rifiuta di essere considerata figlia di un dio minore, regione di serie ‘B’, terra in cui si possono calpestare impunemente diritti fondamentali senza che nessuno reagisca”. “Noi rivendichiamo un adempimento – dicono ancora i due consiglieri regionali – che riguarda tutti, visto che incide sulla salute dei cittadini ma anche sulla dignità dell’istituzione Regione che, anche per sue colpe, è diventata lo zimbello del Paese. Perciò non sarebbe male se a noi si unissero tutte le altre forze politiche”. Orsomarso e Tallini hanno voluto, infine, ringraziare “tutti gli organi d’informazione, scritta ed audiovisiva, incluse le testate on line, perché – hanno detto – hanno saputo fornire informazioni tempestive ed esatte, interpretando la nostra protesta per quello che è: una reazione di civiltà, prima che politica”.
E in queste ore sono arrivate diverse testimonianze di vicinanza ai due consiglieri regionali, tra le quali, quella del senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Antonio Caridi: “I giorni passano, i nomi saltano, i calabresi aspettano. Mi chiedo quanto ancora dobbiamo assistere a questa farsa”. “Pieno sostegno – aggiunge Caridi – a Tallini e Orsomarso. La loro battaglia è la battaglia di tutti i calabresi che si sentono presi in giro e vogliono risposte concrete. La Calabria non merita questo atteggiamento di supponenza e menefreghismo. Sono mesi che si aspetta la nomina del commissario alla sanità. Facciamola finita con il toto nomi e si decida qualcosa per una volta”. “Questo immobilismo – conclude Caridi – è diventato intollerante. Il Governo si dia una mossa perché i calabresi ne hanno avuto abbastanza”.




















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