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Trovato morto il giudice affiliato ai Bellocco nell’appartamento in cui scontava i domiciliari

MONTEPAONE (CZ) – In cambio di 120mila euro ordinò la scarcerazione dei vertici della potente cosca di Rosarno con ramificazioni in Emilia e Lombardia.
Grazie all’intercessione dell’allora gip di Palmi, Giancarlo Giusti, Rocco Bellocco, Rocco Gaetano Gallo e Domenico Bellocco meglio noto come “Micu U Lungo” tornarono in libertà. Il giudice fu quindi condannato per corruzione in atti giudiziari aggravata e concorso esterno in associazione mafiosa. Il magistrato 47enne di Locri è stato trovato morto nella sua abitazione a Montepaone Lido, nel catanzarese dove si trovava ristretto agli arresti domiciliari a causa delle sue condizioni di salute ritenute incompatibili con il regime carcerario. L’ex giudice era stato inoltre coinvolto in un’operazione della Dda di Milano e accusato di essere a libro paga del clan dei Lampada. Sul posto è intervenuto il Ris per i rilievi. A quanto si apprende pare che l’uomo si sia suicidato, un’ipotesi sulla quale potranno far luce gli esiti degli esami autopctici. Già nel 2012 il magistrato aveva tentato l’estremo gesto nel penitenziario di Opera per poi essere salvato dagli agenti in servizio. Le inchieste meneghine lo vedrebbero coinvolto in un turbinio di corruzione fatto di escort e alberghi di lusso offerti dai boss del sodalizio Valle – Lampada in cambio di favori ed ‘interessamenti’ negli affari della ‘ndrina in cui appariva come socio occulto anche in un’agenzia immobiliare nelle disponibilità della cosca.


















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