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Mariano Santo a rischio crollo, pazienti trasferiti a Rogliano. Un medico: ‘Scelta irresponsabile’ (FOTO)

COSENZA – L’ospedale Santa Barbara potrebbe porre a serio rischio l’incolumità dei ricoverati che dovranno essere evacuati dal reparto di Pneumologia.
Il Mariano Santo deve essere sgomberato. Dalle perizie eseguite dalla ditta appaltatrice che sta eseguendo i lavori di ristrutturazione pare sia a rischio crollo. Problemi strutturali non consentirebbero più di ospitare pazienti ed ambulatori all’interno dell’ex sanatorio, anche se dei documenti che certificano tali criticità pare che nessuno tra i sanitari del Mariano Santo abbia potuto prendere visione. Gli scetticismi sull’effettiva urgenza dello sgombero nascono da due dati di fatto. In primo luogo, i rilievi effettuati da due ditte prima che l’appalto fosse affidato a chi attualmente esegue i lavori, certificano l’esatto contrario, ovvero che il nosocomio non è inagibile. In più è da considerare che i costi per la gestione del cantiere verrebbero decuplicati con la presenza di pazienti e sanitari per i quali dovrebbero essere rispettate particolari accortezze in materia di sicurezza. Già ad oggi è facile notare come operai, cibo, cadaveri, calcestruzzo, degenti, pazienti, rifiuti e medici usufruiscano dello stesso ascensore per muoversi da un piano all’altro.
”Non abbiamo alternativa – spiega Francesco Romano medico in forze nel reparto di Pneumologia – anche se può essere pericoloso, ma c’è solo un ascensore. A parte ciò, senza nulla togliere alla professionalità dei colleghi di Rogliano e all’efficienza della struttura, il trasferimento dei pazienti al Santa Barbara credo non sia una scelta prudente, è troppo lontano da Cosenza. Potremmo avere seri problemi per i pazienti ventilati visto che al Santa Barbara non c’è la Rianimazione. Già abbiamo difficoltà quando dobbiamo trasferirli d’urgenza per insufficienza respiratoria all’Annunziata se c’è traffico, figuriamoci se bisogna partire dal cuore del Savuto. Un’unità operativa ‘calda’ come questa andrebbe inoltre incontro a una gestione estremamante complicata per i casi clinici. Siamo stati trasferiti un anno fa con i nostri venti pazienti da un’ala all’altra con l’inizio dei lavori insieme a Dermatologia, Allergologia e agli ambulatori di Oncologia, poi si è parlato di lesioni strutturali di cui però non abbiamo contezza. Se è a rischio crollo va sgomberato, certo, ma perchè non trasferire il reparto all’Annunziata? I reparti liberi per ospitarci ci sono, all’Ospedale di Cosenza vi sono luoghi dedicati proprio alle unità in ristrutturazione”. Nonostante ciò è già stato decretato che dal 7 Aprile al 12 Maggio avverrà l’evacuazione e la chiusura del Mariano Santo. Tutti i reparti saranno trasferiti tranne quello adibito alla Radioterapia, allestito nei bunker blindati a lato dell’edificio principale, che non potranno essere spostati in altro luogo.
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