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Suicidio in via Panebianco, diciottenne si lancia dal quarto piano. Il Cordoglio di Occhiuto

COSENZA – Lo studente dopo essere rientrato a casa da scuola ha deciso di porre fine alla propria esistenza lanciandosi nel vuoto.
Un adolescente, G. S. di 18 anni, è morto oggi dopo essersi lanciato dal quarto piano di un palazzo di via Panebianco a Cosenza. La tragedia ha scosso l’intero quartiere che si stringe attorno ai familiari del ragazzo morto prematuramente. All’origine del suicidio potrebbero esservi motivi sentimentali che avrebbero spinto il giovane, colto dall’angoscia, a salire sul davanzale della propria cameretta e a gettarsi nel vuoto prima di sedersi a tavola per pranzare con i propri genitori e il fratellino. I sanitari del 118, accorsi sul posto insieme ai carabinieri e al magistrato di turno, non hanno potuto far altro se non constatare l’avvenuto decesso. Solo sei mesi fa, sempre nella traversa di San Proclo che costeggia via Panebianco, un altro giovanissimo aveva tentato l’estremo gesto, ma è stato poi salvato da un passante che vedendolo sul cornicione ha subito allertato le forze dell’ordine per farlo desistere dal proprio intento.
Il Cordoglio del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto in un messaggio alla famiglia: “La notizia di un giovane che ha scelto di togliersi la vita non può che dare profondo dolore insieme a uno smarrimento accompagnato da mille interrogativi. Ci sono davvero inaccessibili i motivi per cui a questa età si possa decidere di compiere un simile gesto. Questo triste evento – aggiunge il sindaco – riguarda tutta la nostra collettività e la solitudine nella quale persone più fragili di altre cadono purtroppo irrimediabilmente, spingendoci a riflettere su quanto possiamo fare. In questo momento mi stringo ai familiari del ragazzo scomparso, dando loro un abbraccio dalla sincera partecipazione emotiva”.


















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