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Cosenza la difesa è il tuo successo. Carrieri: ‘mi davano per finito e sempre rotto. Solo bugie e i fatti lo dimostrano’

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Cosenza la difesa è il tuo successo. Carrieri: ‘mi davano per finito e sempre rotto. Solo bugie e i fatti lo dimostrano’

Marco Garofalo

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Così il centrale rossoblu in sala stampa alla ripresa degli allenamenti: ‘Non è solo merito mio ma di tutto il gruppo. A Gennaio avevo l’accordo con il Savoia e stavo andando via. La salvezza? Ancora mancano punti e domenica ci aspetta un derby. Cosenza è la mia prima scelta e spero di rimanere’

COSENZA – Nel calcio si sa contano i risultati: non le tattiche, non le statistiche, sempre e solo numeri e risultati. Ed analizzando quelli messi insieme dal Cosenza nelle ultime 7 partite, ovvero dall’immeritata disfatta del derby fino al pareggio di sabato a Messina, ci dicono chiaramente che la squadra di Roselli sta viaggiando come le prime della classe. I rossoblu hanno messo in cascina 12 punti in 6 partite, trovando il loro punto di forza non nell’attacco, ma nella difesa, il reparto che, più di tutti gli altri, è stato martoriato da continue defezioni. Diventata un baluardo insuperabile per gli attaccanti avverarsi, la retroguardia rossoblu ha subito solo 2 reti mostrando concretezza e spirito di sacrificio.

E un giocatore più di tutti ne ha saputo incarnare lo spirito e l’abnegazione: Gatano Carrieri, il 27enne pugliese trasformatosi da oggetto misterioso a giocatore insostituibile. Chiamato per la prima volta titolare contro la Reggina il 21 Febbraio al posto dell’infortunato Magli, Carrieri quella la maglia numero 6 non l’ha più tolta, guadagnandosi partita dopo partita, la fiducia dei compagni, del mister e dei tifosi giganteggiando in difesa con prestazioni da 7 in pagella e senza la minima sbavatura. Insieme a Tedeschi hanno formano una coppia di centrali insuperabile ed hanno raccolto la palla in fondo al sacco solo una volta (rete Di Carmine nel pareggio contro la Juve Stabia).

Carrieri in sala stampa non nasconde la soddisfazione del momento ma ci tiene a sottolineare che il merito è della squadra“ stiamo facendo molto bene, ma se non prendiamo goal il merito non è solo merito mio, ma di tutta la squadra e di un gruppo unito. Dopo il derby perso a Catanzaro, può sembrare uno scherzo del destino, siamo tutti più compatti. Per quanto mi riguarda sono contento soprattutto per i tifosi, anche se c’è ancora tanto da lavorare e migliorare. Non ero al 100% anche perché non giocavo da tantissimo. Ora che ho ritrovato il campo, partita dopo partita, sto crescendo e acquisendo sempre più sicurezza”. A gennaio stavo lasciando Cosenza: “Sono sincero, stavo andando al Savoia perché volevo giocare e dimostrare le mie qualità. Avevo già l’accordo con loro, poi è saltato l’arrivo di Di Nunzio che non voleva venire a Cosenza e, quindi, sono rimasto. Ho sentito tante voci sul mio conto, dicevano che ero un giocatore finito, che ero sempre infortunato, che non giocavo mai. Non era assolutamente vero, tutti i presunti infortuni erano solo bugie ed i fatti lo hanno ampiamente dimostrato. Ho passato dei momenti certamente difficili, dove a volte avrei voluto anche prendere a cazzotti qualcuno (Cappellacci? ndr.). Non l’ho mai fatto perché mi sarei messo in cattiva luce. Invece ho sempre lavorato, aspettando il mio momento e devo dire grazie a Roselli, ha creduto in me ed ora sto avendo anche io la mia rivincita”. La salvezza? C’è ancora da lottare a cominciare da Lamezia:“Ho letto da qualche parte che siamo già salvi e possiamo pensare al futuro. Io dico che per ora dobbiamo pensare solo alla trasferta di Lamezia perché è una tappa fondamentale, visto che non siamo ancora salvi. Domenica ci aspetta un derby e non sarà certamente una partita facile. Loro sono in un ottimo momento di forma, giocano un buon calcio, ci terranno a fare bene e sicuramente vorranno vendicarsi dei 3 goal presi all’andata. Non andremo certamente a fare una scampagnata a a mangiare pasticcini, ma a lottare in campo come sempre. Ci sono ancora  punti da guadagnare e la quota salvezza non è stata raggiunta. Cerchiamo di fare bene domenica contro la Vigor e poi penseremo alla Coppa Italia che vogliamo vincere a tutti i costi”. Il mio futuro? Spero di rimanere “Qui mi sento come a casa, ho tantissimi amici in campo e fuori, anche perché a Cosenza mi trovo benissimo e mi dispiacerebbe andare via. Certo, se dovessero arrivare offerte da altre squadre le valuterei, ma la priorità resta il Cosenza. Ovviamente ci devono essere le giuste motivazioni per rimanere, sia da parte mia che della società”.

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