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La Madonna che piange ‘segregata’ nella chiesa madre di Piane Crati in attesa delle perizie (FOTO)

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La Madonna che piange ‘segregata’ nella chiesa madre di Piane Crati in attesa delle perizie (FOTO)

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PIANE CRATI (CS) – Da quando ha iniziato a lacrimare nel piccolo centro alle porte di Cosenza è iniziato il via vai di fedeli e devoti.

Ora però la Madonna di Medjugorje, acquistata con una colletta dei cittadini di Piane Crati, è stata prelevata dalla parco in cui era stata posizionata e traslocata nella sacrestia della parrocchia di Santa Barbara. Il parroco don Antonello De Luca sulla vicenda intende mantenere il massimo riserbo. Anche se in numerosi si rivolgono a lui per chiedere il perchè di questo ‘trasloco’. ”La madonnina non si può vedere” risponde perentorio a chi vorrebbe pregare vicino alla statua. “Non si può neanche fotografare – afferma con stizza don Antonello – adesso è sotto controllo per verificare queste presunte lacrimazioni. Del liquido è stato prelevato con una siringa e un panno bianco che sono stati portati in alcuni laboratori chimici privati fuori Regione. Noi non diciamo che la Madonna ha pianto, è tutto ancora da chiarire. Purtroppo per colpa dei curiosi abbiamo registrato ritardi nelle analisi ed ancora non abbiamo avuto nessun risultato. Non sappiamo se siano lacrime, quindi abbiamo messo la statua in sacrestia per controllare se si verificano nuovamente questi fenomeni. La statua ad oggi non sta lacrimando. La fede non sono le lacrime della Madonna, nè altri segni: la vicenda della statua della Madonna di Medjugorje non ha niente a che vedere nè con le stigmate di Mancuso nè con la guarigione di Filice. 

 

Non ci sono state tutte le lacrimazioni di cui si parla, ma solo un episodio ancora da analizzare, avvenuto il 2 Agosto scorso”. In realtà i residenti annoverano nella propria memoria diversi momenti in cui la madonnina nel parco ha lacrimato, l’ultimo in ordine cronologico avvenuto circa un mese fa. Dopodichè sarebbe stata prelevata senza nessun preavviso e rinchiusa in sacrestia, lontano da occhi indiscreti. A pochi metri da casa di Cristian Filice l’uomo miracolosamente guarito dalla SLA dopo una visita a Medjugorie ora resta uno spazio vuoto in mezzo ail’altare di fiori allestito dai frequentatori del piccolo parco. Proprio su sua richiesta era stata lanciata la raccolta fondi tra i fedeli per comprare la statua. “E’ un sopruso – tuonano alcuni residenti mentre guardano il piazzale dove la Madonna non c’è più – l’abbiamo comprata con i nostri soldi e volevamo restasse lì sia per noi sia per chi è di passaggio e vuole fermarsi a fare una preghiera. Era diventato ormai un luogo di ritrovo e raccoglimento di cui ci hanno privato senza motivo. Non è giusto”. Immancabile l’opinione degli scettici. “Non ne sono certo, – afferma un uomo che abita esattamente di fronte al parco – ma credo che il materiale con il quale è stata costruita la statua presenti alcune microfratture che causano l’assorbimento dell’acqua della pioggia o dei giardinieri che la lavano che poi con il caldo evapora trasformandosi in presunte lacrime”. 

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