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Scuole a Rende: vogliono chiudere il plesso di Saporito perchè il Comune non intende pagare l’affitto

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Scuole a Rende: vogliono chiudere il plesso di Saporito perchè il Comune non intende pagare l’affitto

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RENDE – Ecco la ‘buona scuola’ di Manna. 

”Da settembre – scrive in una nota il gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle di Rende – gli alunni della scuola elementare di Saporito dovranno fare i bagagli e trasferirsi lontano dalle loro abitazioni, al Centro Storico. Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sui bambini che frequentano quel plesso: sembra che il Comune non abbia più i soldi per pagare l’affitto delle aule della scuola elementare. La notizia ha dell’incredibile e i genitori di questi bambini sono giustamente in rivolta e preoccupatissimi. Intanto mercoledì pomeriggio incontreranno la dirigente scolastica ma noi del Movimento 5 Stelle abbiamo già chiesto un incontro urgente con l’assessore al ramo, speriamo possa esserci già lunedì, per chiarire tutta la vicenda. Apprendiamo dalla stampa che risulterebbe “ammissibile” il finanziamento per il nuovo plesso scolastico a Saporito, ma quanti anni passeranno prima che la scuola sia finita? E come si fa a non considerare i gravissimi disagi che vivranno i bambini di Saporito e le loro famiglie in tutti questi anni?

 

Molti genitori, infatti, avrebbero già dichiarato di voler trasferire i propri figli nelle scuole di Commenda o di Surdo, più vicine alle loro abitazioni rispetto al Centro Storico. Tanti studenti dovranno cambiare maestre e compagni di classe, perdendo così la continuità didattica e sconvolgendo le relazioni sociali e la vita delle famiglie. Il problema principale del Comune è sempre quello: non ci sono i soldi. Neanche per pagare l’affitto di un plesso scolastico. Ma per noi del Movimento 5 Stelle recuperare il dissesto delle casse comunali, creato dalla gestione partitica della cosa pubblica, sacrificando gli alunni delle classi elementari e le loro famiglie è indegno. Si trovino immediatamente i soldi per la scuola di Saporito, non ci importa come, perché l’educazione dei nostri figli deve avere la priorità massima. Crediamo che Manna possa e debba tornare indietro su questa decisione e annullare questa scellerata ipotesi. E ci rivolgiamo anche a tutte le componenti della maggioranza: è questa l’attenzione alle famiglie e ai nostri bambini che sempre sbandierare nelle campagne elettorali? L’abbiamo già denunciato più volte in consiglio comunale: si stendono tappeti rossi sui debiti dei poteri forti (come non ricordare la corsa del centrodestra e del centrosinistra, uniti, per rateizzare gli oneri di urbanizzazione) per poi rifarsi sui semplici cittadini di Rende. Ma sui bambini, addirittura, no. Non ci possiamo stare”.

 

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE DEL COMUNE DI RENDE IDA BOZZO:

 

“Ancora una volta inutili polemiche e notizie distorte appaiono sui giornali riguardo l’amministrazione Manna. L’ultima in ordine di tempo è quella relativa alla chiusura della scuola primaria di Saporito per mancanza di fondi. Niente di più falso. La vicenda ha ben altro retroscena. Fin dal mio insediamento quale Assessore alla Pubblica Istruzione ho raccolto segnalazioni e (giuste) lamentele di genitori dei bambini che frequentano la scuola. In effetti, come negare, che le aule trovano allocazione in un immobile di proprietà di un privato al quale il Comune da decenni paga un canone di locazione. Va da sè che tali locali, la cui realizzazione e destinazione d’uso aveva finalità ben diversa da quella di ospitare alunni ed insegnanti, non risulta adeguata all’uso che se ne fa. La preoccupazione immediata è stata quella di pensare ad una soluzione alternativa e temporanea che potesse risultare idonea ad assicurare la sicurezza dei bambini e che avesse caratteristiche tali da garantire il loro sacrosanto diritto allo studio.

 

Le ipotesi vagliate sono state diverse, ma molte si sono scontrate con una normativa stringente ed inderogabile, la “spending review”, Il D.L. 95/2012 convertito in legge 135/2012, vieta alle Pubbliche Amministrazioni di procedere ad attivare contratti di locazione passiva ed impone una riduzione della spesa per i contratti in essere alla data di entrata in vigore della legge medesima. A ciò vanno sommati i vincoli di spesa a cui sono assoggettati gli enti che fanno ricorso alla procedura di riequilibro finanziario pluriennale e diventa gioco-forza ipotizzare una soluzione ( temporanea), ossia  quella di pensare ad un trasferimento delle tre classi di Saporito presso un’altra scuola che abbia la dispomibilità delle aule. I tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo presso  la scuola di Rende Centro (congiuntamente alla sottoscritta, alla dirigente della P.I. ed alla dirigente scolastica) ed hanno preventivato  una serie d’interventi che renderebbero i locali fruibili sia per i ragazzi che già frequentano la scuola media, sia per i nuovi compagni che potrebbero essere ospitati.

 

Il risultato finale, seppure sempre temporaneo, sarebbe quello di utlizzare i fondi che annualmente vengono stanziati per la locazione dell’immobile di Saporito e gli annessi consumi, per effettuare lavori di adeguamento e manutenzione alla scuola media di Rende centro e al contempo garantire ai bambini ed ai loro insegnanti, delle classi idonee allo svolgimento delle attività didattiche e non solo, stante la presenza di laboratori ed un ampio cortile esterno ed una palestra ove effettuare ulteriori attività. I costi del trasporto scolastico sarebbero interamente a carico del Comune, senza aggravio di spese per le famiglie. Tutto ciò nell’attesa di realizzare una nuova struttura (il cui progetto preliminare è già stato redatto dall’Ufficio tecnico comunale) che possa accogliere in via definitiva scolari ed insegnanti, in un percorso condiviso con le rappresentanze e dei genitori e della dirigenza scolastica, perchè le soluzioni ai problemi si raggiungono non con minacce o proclami, ma con il dialogo e la partecipazione di tutte le parti in causa”.

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