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Rapinarono un supermercato lo scorso aprile, arrestato un giovane legato ad ambienti rom

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Rapinarono un supermercato lo scorso aprile, arrestato un giovane legato ad ambienti rom

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CATANZARO – La rapina venne compiuta il 9 aprile scorso e fruttò ai tre malviventi circa 5mila euro.

Stamattina i carabinieri hanno  arrestato uno dei responsabili del colpo messo a segno nel quartiere Pontepiccolo ai danni di un supermercato. Le tre persone mascherate con passamontagna fecero irruzione nel supermercato armate di pistole e, dopo avere tentato inutilmente di aprire la cassaforte, prelevarono da alcune casse poco meno di cinquemila euro. L’arrestato è un giovane di Lamezia Terme con collegamenti con gli ambienti rom. L’arresto è stato fatto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica. I militari sono giunti all’identificazione del presunto rapinatore grazie ad alcune testimonianze. Le indagini proseguono per identificare gli altri responsabili della rapina. In manette è finito Francesco Carchidi, di 28 anni ed è indagata una seconda persona per la quale la Procura aveva chiesto l’arresto che non è stato concesso dal Gip. Per gli altri due componenti della banda sono in corso le indagini per l’identificazione.

 

Dagli accertamenti compiuti dai carabinieri di Catanzaro è emerso che Carchidi avrebbe utilizzato l’automobile di un suo familiare per accompagnare le persone che avrebbero rubato una Fiat Punto usata per la rapina. Dopo la rapina, inoltre, i componenti della banda sono prima fuggiti con l’auto rubata e successivamente, dopo averla abbandonata, hanno utilizzato il mezzo nella disponibilità di Carchidi. I particolari delle indagini sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il Procuratore aggiunto di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, il comandante provinciale dei Carabinieri, Ugo Cantoni, il comandante del reparto operativo provinciale Alceo Greco ed i vertici della Compagnia del capoluogo calabrese, Marco Fragassi e Michele Massaro. “Il lavoro compiuto dai carabinieri – ha detto Bombardieri – è stato certosino. Attraverso alcune testimonianze e con il supporto dei video delle telecamere di videosorveglianza siamo riusciti a ricostruire tutto il percorso fatto dai rapinatori. Aver risolto anche questo caso dimostra che non bisogna allarmarsi ma serve collaborare con le forze dell’ordine”. Il col. Cantoni ha ricordato che “c’e’ una sensibilità nella magistratura che tutti devono notare. In questo caso la collaborazione dei cittadini si è unita all’uso delle tecnologie. In questa città si possono avere delle condizioni di vita ottimali”.

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