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Omicidio Fabrizio Pioli, 47enne indagato per aver favorito la latitanza di Francesco Napoli

Avrebbe fornito ospitalità a Francesco Napoli, il 35enne condannato all’ergastolo per la morte di Fabrizio Pioli, ucciso per aver avuto una relazione con la cugina.
VIBO VALENTIA – Il pm della Procura di Vibo, Santi Cutroneo, ha chiuso le indagini e notificato un avviso di garanzia a V.L.B., 47 anni, di Vibo Valentia, nei cui confronti viene mossa l’accusa di favoreggiamento personale di latitante. L’uomo, ad avviso degli inquirenti vibonesi, avrebbe ospitato in un appartamento nella sua disponibilita’ ubicato nel quartiere “Cancello Rosso” di Vibo, il latitante Francesco Napoli, 35 anni, di Melicucco (Rc), catturato a Vibo dalla Guardia di finanza il 5 maggio scorso e condannato all’ergastolo insieme alla zio Antonio per l’omicidio di Fabrizio Pioli, di Gioia Tauro, avvenuto il 23 febbraio 2012. Napoli, si era sottratto ad un’ordinanza in carcere emessa il 25 luglio 2014 dalla Corte d’Assise di Palmi, e secondo l’accusa avrebbe ucciso Fabrizio Pioli per aver intrecciato una relazione sentimentale con una donna sposata, ovvero sua cugina Simona. Il cadavere di Pioli e’ stato ritrovato solo un anno dopo il delitto. La Corte d’Assise ha poi condannato all’ergastolo il padre di Simona Napoli, Antonio, e Francesco Napoli. A 18 anni e’ stato invece condannato il fratello della ragazza, Domenico.

















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