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Oliverio dopo aver imposto i suoi pupilli ora promette una nuova giunta (NOMI E RIMBORSI)

L”amico’ del clan Tegano di Reggio Calabria è stato il primo a rimettere il proprio mandato.
REGGIO CALABRIA – Dopo le dimissioni rassegnate da Nino De Gaetano, noto alle cronache per un caso di voto di scambio con le ‘ndrine del reggino ancora da accertare, anche il vicepresidente della Giunta regionale decide di abbandonare la nave. “La mia coscienza mi impone di rimettere nelle mani del Presidente Oliverio il mandato affidatomi di vice presidente con deleghe al Personale, Bilancio e Patrimonio”. Lo afferma il vice governatore della Calabria, Vincenzo Ciconte (Pd), coinvolto nell’inchiesta “Erga Omnes”. “Sono pienamente convinto – afferma – che la magistratura nella quale nutro piena fiducia avra’ modo di fare luce sull’utilizzo dei fondi erogati ai Gruppi Consiliari regionali negli anni 2010-2012, per le loro attivita’ istituzionali. Essendo coinvolto per il ruolo di Capogruppo svolto nella precedente legislatura, pur essendo convinto di poter dimostrare la mia totale estraneita’ ai fatti contestatimi, il mio rigore morale mi spinge ad assumere un comportamento netto e chiaro. Sono stato l’unico a restituire in data 25 marzo 2011, in tempi non sospetti, nella qualita’ di capogruppo, con bonifici bancari di cui conservo prova documentale, 36.443,43 euro al Consiglio regionale e 11.654,50 al Gruppo “Autonomia e Diritti””. Un dovere per la legge che Ciconte sbandiera come fosse un’opera benevola e caritatevole. Resiste, per ora abbarbicato alla propria poltrona il votatissimo Carlo Guccione assessore al Lavoro in quota PD. Lui e De Gaetano erano stati gli unici assessori nominati da Oliverio che da Novembre ad oggi ancora non aveva inteso completare la Giunta.
Oliverio potrà ora tirare fuori dal cilindro nuovi nomi da far sedere nelle poltrone più ambite dai calabresi, senza alcun vincolo, come sancito dal nuovo statuto stilato dal neogovernatore,. “Le conclusioni delle indagini avviate dalla magistratura di Reggio Calabria nel 2013 sui finanziamenti ai gruppi consiliari nella precedente legislatura sono gravi. Nel confermare piena fiducia nell’operato della magistratura mi auguro che in sede processuale, sulle singole posizioni si faccia piena luce confidando che le persone coinvolte possano dimostrare la loro estraneita’ ai fatti contestati”. Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, in merito all’inchiesta sui rimborsi ai consiglieri regionali. “Questa vicenda – continua il governatore – impone una riflessione, affinche’ il corpo delle misure legislative gia’ assunte nella precedente legislatura in materia di risorse e strumenti destinati ai gruppi consiliari, sia ulteriormente rafforzato in direzione di maggiore trasparenza e controllo. Come ho gia’ avuto modo di dire nei giorni scorsi, – continua – la settimana prossima, appena entreranno in vigore le modifiche allo Statuto approvato dal Consiglio regionale, procedero’ alla nomina della nuova giunta regionale”.
Di seguito i nomi degli indagati e l’entità dei fondi pubblici trafugati:
1. Luigi Fedele, € 399.969,03
2. Antonino De Gaetano € 411.788, 00
3. Giovanni Emanuele Bilardi, € 357.655,96
4. Giovanni Nucera, 34.777,99
5. Pasquale Maria Tripodi, € 186.291,82
6. Nicola Adamo € 278.856,1
7. Vincenzo Antonio Ciconte, 68.709,00 €
8. Carlo Guccione, € 27.186,07
9. Antonio Scalzo, € 11.193,54
10. Pietro Aiello, € 37.160,04
11. Alfonso Dattolo,€ 185.169,34
12. Gianluca Gallo, € 12.477,64
13. Alfonsino Grillo, € 95.100
14. Claudio Parente, € 14.543,07
15. Salvatore Magarò, € 6.610
16. Ferdinando Aiello, 40.680,08 €
17. Emilio De Masi, € 20.694,55
18. Domenico Talarico, € 13.175,08
19. Sandro Principe, € 35.087, 19
20. Demetrio Battaglia, € 8.761,75
21. Pietro Amato, € 13.836,23
22. Bruno Censore, € 10.173,86
23. Mario Franchino, € 47.020,83
24. Mario Maiolo, € 88.963,25
25. Francesco Sulla, € 42.108,19
26. Agazio Loiero, € 29.625,45.



















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