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Scoperte nel cosentino sei serre adibite alla coltivazione di marijuana

Sequestrate ben 2.500 piante di canapa indiana.
SPEZZANO ALBANESE (CS) – Una vera e propria azienda agricola illegale per produrre marijuana è stata scoperta dai carabinieri a Spezzano Albanese dove sono state arrestate quattro persone. Nel corso dell’operazione è stato individuato un terreno con sei serre dove erano state coltivate 2.500 piante per un peso totale di una tonnellata. Trovati anche mezzi e attrezzi agricoli. Gli arrestati sono: Pierangelo Iacovo, di 26 anni; Giuseppe De Rose (21), Armando Antonucci (27) e Pietro Giannelli (32). I carabinieri, nel corso di controlli, hanno notato che Iacovo, De Rose e Antonucci si recavano spesso in terreno agricolo dove lavoravano alla coltivazione della canapa indiana. Quando i carabinieri sono intervenuti hanno trovato sei serre per la coltivazione ed un piccolo capannone artigianale utilizzato per l’essicazione della canapa indiana. In quest’ultima struttura sono stati trovati altri 43 chili di droga già pronta per essere venduta. Durante una perquisizione sono stati trovati anche settecento semi di canapa indiana, provenienti da Olanda e Spagna, una bilancia elettronica, una telecamera, un piccolo mezzo agricolo da utilizzare nelle serre. Il terreno agricolo era stato preso in affitto nei mesi scorsi da Pietro Giannelli. La canapa indiana, secondo i carabinieri, immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre un milione di euro. A pochi metri dal cancello d’ingresso era stato realizzato un casolare di pochi metri quadrati e sulla porta era stato affisso il cartello con la scritta ‘Ufficio’. Ed è proprio in questo piccolo casolare che i carabinieri hanno trovato una scatola con all’interno una telecamera. I carabinieri ipotizzano che i quattro arrestati si stessero preparando a vendere la canapa indiana e che stavano per installare la telecamera per controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.



















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