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Disoccupato cosentino sessantenne vive da tre anni in auto, arrivano i primi segnali di solidarietà

Ad ospitarlo non saranno le istituzioni, ma una famiglia che vive nell’hinterland cosentino.
COSENZA – Finisce finalmente dopo tre lunghi anni il calvario del disoccupato cosentino di 60 anni, Giancarlo Fuoco, che per 36 mesi ha dormito all’interno della sua auto, una Fiesta. L’uomo è adesso ospitato da una famiglia di un paese alle porte della città di Cosenza. Lo rende noto Franco Corbelli del Movimento diritti Civili che subito dopo aver appreso di questo caso umano, denunciato nei giorni scorsi dal Quotidiano, era prontamente intervenuto, rivolgendo un appello al sindaco di Cosenza e presidente della Provincia, Mario Occhiuto, alla Regione e telefonando al direttore dell’Oasi Francescana, Pasquale Perri, che aveva assicurato che superata l’emergenza del momento avrebbe poi accolto il disoccupato cosentino. Ieri Corbelli aveva anche trovato una soluzione provvisoria e dignitosa per l’uomo che avrebbe comunque comportato per lui il trasferimento da Cosenza a Vibo Valentia, nella struttura di accoglienza, Casa di Nazareth. A questo proposito ieri e di nuovo questa mattina Corbelli si era messo in contatto con questa struttura vibonese e aveva avuto la disponibilita’ ad accogliere subito il signor Fuoco. Questa mattina il responsabile di Diritti Civili aveva anche parlato con un’assistente sociale del comune di Cosenza. Subito dopo ha chiamato al telefono il signor Fuoco che (ha ringraziato Corbelli per il suo impegno) ha preferito per adesso restare a Cosenza ospite di questa famiglia. In attesa che il comune e il sindaco Occhiuto trovino per lui una soluzione dignitosa, un qualsiasi lavoro e un piccolo alloggio dove vivere dormire. A questo proposito ieri Corbelli aveva parlato con la portavoce, Iole Perito, del sindaco, trovandosi il primo cittadino bruzio fuori regione. Il leader di Diritti Civili esprime oggi “grande soddisfazione” e ringrazia “la generosa famiglia cosentina che ha ospitato il signor Fuoco e tutti quelli che da lui ieri e oggi contattati avevano dato la loro disponibilita’ ad aiutare e accogliere il disoccupato cosentino”.
Immagine di repertorio


















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