Area Urbana
Ai cosentini non piace il murales dedicato a Gigi Marulla dell’artista Favella

Da elogiare certamente l’idea di dedicare un murales al grande bomber ma ai cittadini e ai tifosi rossoblu quell’opera d’arte non è piaciuta poi tanto.
COSENZA – E così il sindaco Mario Occhiuto è corso ai ripari annunciando che, al murales dell’artista Favelli verrà aggiunto il nome di Gigi Marulla. All’inaugurazione del murales, sabato, si sono registrate diverse polemiche terminate con l’accordo tra cittadini e sindaco. Effettivamente quella rappresentazione d’arte contemporanea, quella figurina dell’album dei calciatori non era poi così male, ma in molti non sono riusciti a leggere ed interpretare il tributo al compianto Marulla.
Kevin Marulla, figlio di Gigi, ha inviato al sindaco Occhiuto un messaggio di ringraziamento della famiglia, impossibilitata ad essere presente in quanto fuori sede. Nello spiazzo che precede l’inizio del ponte di Mancini, a due passi dall’oasi francescana, di fronte al muro che campeggia sulla strada c’erano gli artisti che insieme a Favelli hanno collaborato alla creazione dell’opera dedicata al compianto bomber rossoblù, ovvero Davide Dormino e i tre del posto Patrizia Pichierri, Giuseppe D’Elia e Marco Cotroneo, capitanati dal curatore del progetto Alberto Dambruoso.
L’opera raffigura la storica figurina del campionato ’90-’91, ingigantita da Favelli volutamente riprodotta con un vuoto dentro per rappresentare l’assenza incolmabile di Gigi Marulla. Ma i tifosi, nello scambio diretto con l’artista (che nell’apprendere dell’improvvisa scomparsa dell’ex calciatore lo scorso 19 luglio aveva subito espresso di sua iniziativa – gliene ha dato atto Occhiuto – la volontà di dedicargli un’opera alla memoria), hanno lamentato la mancanza di un riferimento visibile che fosse appunto riconducibile a Marulla.
“Cosenza è città aperta e tollerante – ha dichiarato Mario Occhiuto partecipando al confronto fra artisti e ultrà – Occorre rispettare il lavoro di Favelli, che è un artista di fama internazionale che ha messo a disposizione del nostro Comune il suo talento. Nel contempo però – ha aggiunto il Sindaco – capisco anche i forti sentimenti che animano la partecipazione popolare a questo momento che vuole essere un omaggio a Marulla, e le ragioni di chi manifesta dissenso”.
Dal canto suo, Favelli ha spiegato: “In questo breve periodo in cui ho lavorato all’opera, ho voluto evidenziare attraverso l’immagine di questa famosa figurina il rimando simbolico a ciò che hanno significato gli anni Ottanta, anni difficili, in tutto quel contesto sociale e non solo sportivo. Questa figurina è dunque un mondo preciso, il mondo in cui Marulla è esploso come beniamino degli stadi”.
Per mettere tutti d’accordo si è arrivati alla conclusione che, all’opera verrà aggiunto il nome Gigi Marulla, una scritta nera sul giallo che colora il basso del maxi rettangolo sulla parete. Visto che Favelli ha pregressi impegni altrove, nei prossimi giorni continuerà a completare l’opera Marco Cotroneo, artista originario di Reggio Calabria e residente da moltissimi anni a Cosenza, che già ha collaborato alla realizzazione del murales.
Si è trattato dunque di una inaugurazione un po’ anomala ma sentita e passionale, in linea col clima che accade di vivere sui gradoni del San Vito.


















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