Area Urbana
Rende, il consigliere comunale Miceli avverte: “Il Comune aumenta la Tari per le famiglie”

Domani alle ore 17, è prevista la riunione del Consiglio comunale di Rende incentrata sul bilancio di previsione.
RENDE (CS) – Il documento economico finanziario, sebbene se ne discuta con sette giorni di ritardo rispetto al termine del 30 luglio individuato dal Ministero, non dovrebbe presentare grandi sorprese ma secondo Domenico Miceli consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle non sarà così. Miceli ha definito infatti, quello di Rende, “un bilancio ingessato da un piano di rientro rimodulato che poco o niente ha modificato dell’impostazione commissariale. Ciò che salta agli occhi – prosegue Miceli – è l’assenza dell’azione politica che si concretizza in un immobilismo totale che è visibile tanto in città quanto nei conti che ci presentano”.
“Avevano annunciato un “bilancio partecipato” che naturalmente non è pervenuto. Avevano annunciato una rivoluzione che è morta sul nascere. Avevano annunciato un’operazione verità che è svanita nel nulla. Un dato è certo: i tributi restano al massimo. L’addizionale Irpef, l’Imu e la Tasi restano invariate (quindi al massimo della tariffa applicabile) mentre aumenta la Tari per le famiglie (parliamo di un aggravio di spesa che si aggira sui 40/50 euro). Sottolineamo – conclude il consigliere grillino – che rispetto all’aumento della Tari si è assistito allo scadere evidente del servizio relativo alla raccolta rifiuti e alla non risoluzione di un problema ormai atavico che è quello del cattivo odore che si sprigiona dalla zona industriale e che invade nottetempo i quartieri residenziali rendesi. Grazie all’immobilismo dell’esecutivo Manna, che sa tanto di continuità amministrativa, i cittadini si vedono ancora aumentate le tasse da pagare. Come Movimento 5 Stelle lo abbiamo denunciato più volte: non c’è la volontà politica di eliminare quelle spese inutili che potrebbero risollevare, e non poco, le casse comunali”.



















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