Provincia
Prodotti alimentari per i poveri abbandonati a Luzzi come rifiuti. Monta la polemica

Dalla pasta alle fette biscottate, dai legumi in scatola ai medicinali, ma anche farina e zucchero. Derrate alimentari finite in una discarica di Luzzi
LUZZI (CS) – Prodotti per ‘persone in difficoltà’, scaduti e gettati via; una vera e propria discarica di prodotti alimentari nell’area industriale di località Gidora, a Luzzi, nel Cosentino. E’ stato un residente della zona a fotografare il tutto e a diffonderlo sul noto social network nel gruppo Luzzi 24 ore, generando ovviamente, l’indignazione generale. Generi di prima necessità, non commerciabili e la cui data di scadenza riportata sulle confezioni risale al maggio del 2012, destinati alle persone e alle famiglie disagiate, che ne avrebbero avuto bisogno ma che, purtroppo, da come si evince dalle foto, non hanno mai ricevuto. Il post è di Roberto Palermo, e oltre a rappresentare una denuncia è un invito a riflettere non solo sul degrado ambientale che ormai investe il territorio Cosentino su diversi fronti legati al tema rifiuti, ma anche sul disagio sociale, sulla povertà e la difficoltà di molte famiglie calabresi e cosentine. Generi alimentari sprecati, e buttati alla faccia di chi ‘dona’ e di chi ‘da una mano’ per le persone bisognose.

“L’uomo nuovo devasta, uccide, tortura, inquina, senza più principi di solidarietà – scrive Roberto Palermo su Facebook – Si buttano nelle discariche a cielo aperto gli aiuti alimentari destinati alle famiglie meno abbienti, piuttosto che distribuirli. Questo di Luzzi, purtroppo – scrive ancora il signor Palermo – non è un caso isolato, ma un fenomeno diffuso in tutto il paese Italia. Centinaia di quintali di derrate alimentari vengono buttate nelle discariche, perché non distribuiti a tempo, e lasciati a deteriorare nei container o nei magazzini delle cosiddette associazioni umanitarie. Perché?”. Le foto scattare dal signor Palermo parlano da sole.























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