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Brucia la Calabria e la provincia di Cosenza. Il Commissario capo del CFS, Rosetti: “Il 98% degli incendi è di origine dolosa” (AUDIO INTERVISTA)

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Brucia la Calabria e la provincia di Cosenza. Il Commissario capo del CFS, Rosetti: “Il 98% degli incendi è di origine dolosa” (AUDIO INTERVISTA)

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Non si arresta il fenomeno degli incendi che ha mandato in fumi ettari di boschi in provincia di Cosenza nel corso di questa estate 2015.

COSENZA – L’ultimo di una serie purtroppo numerosa di roghi, è quello divampato ieri nei boschi del territorio di San Pietro in Guarano, nella Presila ma anche la distruzione, causata da un incendio, della pineta di Villapiana Lido. La Calabria dunque, è la regione italiana dove negli ultimi mesi si sono registrati più incendi e la provincia di Cosenza è quella più colpita. La mappa dei roghi identifica la Calabria come la regione più colpita. Da giugno ad oggi in Calabria si sono verificati 3.942 incendi e solo nella Provincia di Cosenza 1.146. Ad esempio, solo nella giornata del 7 settembre, si sono registrati 102 incendi in Calabria 41 in provincia di Cosenza.

Nelle aree più colpite dagli incendi, il Corpo forestale dello Stato ha messo in campo strumenti tecnologicamente avanzati, in grado di elaborare in tempi celeri una grande quantità di informazioni relative ai roghi. I Comandi Regionali hanno provveduto ad assicurare l’impiego di almeno 2 unità di repertatori e di investigatori per provincia, coordinati dai funzionari appositamente formati quali «Esperti in Investigazioni Antincendi Boschivi», al fine di aumentare la capacità di coordinamento info-investigativa dei reparti territoriali, dedicati alle attività di repressione del reato d’incendio boschivo. È’ stata completata la realizzazione quest’anno della piattaforma per la simulazione degli incendi boschivi, un innovativo progetto digitale, unico nel suo genere a livello mondiale, le cui potenzialità e finalità potranno essere utilmente impiegate a difesa degli ecosistemi forestali. La piattaforma impiega scenari di simulazione 3D, che riproducono fedelmente aree boschive aggredite dal fuoco in ambiente di realtà virtuale interattiva.

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Il Corpo forestale dello Stato ha realizzato il simulatore FFAS, con fondi europei del P.O.N. – Obiettivo convergenza 2007-2015, avvalendosi della collaborazione scientifica del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli «Federico II» e collocandolo strategicamente all’interno del proprio Centro di Formazione Nazionale di Castel Volturno (Caserta) per rafforzare la presenza dello Stato in un territorio a forte richiesta di legalità e di riqualificazione sociale. L’Amministrazione ha intrapreso l’attività sperimentale sul campo del Metodo delle Evidenze Geometriche, un software innovativo per l’individuazione automatica del punto di insorgenza di un incendio boschivo, partendo dalla perimetrazione dell’area percorsa dal fuoco. La messa in esercizio di questo innovativo metodo sta contribuendo ad aumentare la capacità dell’Amministrazione nel contrasto al reato di incendio boschivo, consentendo di ripercorrere «a ritroso» l’incendio per individuare il punto di iniziale insorgenza delle fiamme. Come di recente avvebuto per l’incendio di Fiumicino.

Sull’argomento e, sulle cause e gli interventi è intervenuto questa mattina ai microfoni di Rlb Radioattiva, l’ingegner Angelo Rosetti, Commissario Capo del Corpo Forestale dello Stato.

ASCOLTA L’INTERVISTA 

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