Provincia
Terme Luigiane, l’azienda rimanda di quindici giorni il licenziamento dei 250 lavoratori

L’incontro in Regione si è tradotto in nulla di fatto, mentre l’assemblea di lavoratori annuncia nuove forme di protesta qualora i posti di lavoro non vengano tutelati.
GUARDIA PIEMONTESE (CS) – Il tavolo di concertazione in Regione non ha portato ad un dialogo costruttivo. Presieduto dall’Assessore alle Attività Produttive della Regione Calabria, Carmela Barbalace, l’incontro avvenuto alla presenza dei due Sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese, della dirigenza della Sateca, del Comitato dei Lavoratori e delle stesse Organizzazioni Sindacali si è tradotto in nulla di fatto. Ad ostacolare le trattaive l’arroccamento delle due Amministrazioni comunali che rivogliono le struttura comunali affidate da anni alla Società Sateca (stabilimento San Francesco, uffici accettazione, centro sociale e commerciale “Il Triangolo”) a partire dal prossimo 16 aprile 2016, non entrando così nella questione più delicata che riguarda la tutela del posto occupazionale dei 250 lavoratori. Il Comitato dei Lavoratori delle Terme Luigiane ed i sindacati CGIL e CISL Sabato 31 Ottobre presso la sala convegni del Grand Hotel delle Terme Luigiane si sono riuniti ub un’assemblea di tutti i lavoratori.
Ci sono quindi giorni di tempo a che le parti trovino le giuste strade per la tutela dei posti di lavoro e della promozione delle stesse Terme Luigiane esposte in questo caso ad una chiusura per la stagione 2016 e chissà per quanto tempo ancora. I lavoratori delle Terme Luigiane, a conclusione della stagione termale 2015 con la chiusura degli stabilimenti ed uffici, si sono così ritrovati Sabato in un’animata assemblea per fare il punto sulla vertenza in atto e sull’eventuale prosieguo delle attività lavorative con la predisposizione della stagione termale 2016 ad opera della Società Sateca. La delibera 405 del 13 ottobre 2015 (adottata all’unanimità dalla Giunta regionale, presieduta da Mario Oliverio) prevede alcuni indirizzi su come procedere all’individuazione del nuovo soggetto gestore delle Terme e il verbale sottoscritto dalle parti interessate intervenute nella riunione in Regione riassume le posizioni di lavoratori, della Società Sateca e dei Sindaci dei Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese. Dai due documenti emergerebbe la linea da seguire. La Sateca ha per ora confermato la propria disponibilità ad accettare un’eventuale proroga del contratto di sub concessione fino all’individuazione del nuovo soggetto gestore delle Terme, così come prevede il deliberato della Giunta regionale, al fine di garantire la continuità delle attività gestionali, dei livelli occupazionali e dell’erogazione delle prestazioni sanitarie e di sospendere il licenziamento dei dipendenti a tempo indeterminato per un periodo di quindici giorni.
I due Sindaci hanno dichiarato di essere pronti ad esaminare un Business Plan che contenga cambiamenti relativi ai seguenti aspetti: apertura e chiusura della stagione termale, importo del canone, avvio delle procedure di riconsegna dei beni, salvaguardia dei livelli occupazionali. Richieste che però non sono piaciute in Regione nonostante nella delibera della Giunta regionale n. 405 del 13 Ottobre 2015, sia fissata al 27 Ottobre 2016 la data entro cui i due Comuni debbono presentare alla Regione tutta la documentazione tecnico – amministrativa (per consentire l’istruttoria indicata e stabilita dalla legge regionale n. 40/2009 e dal Regolamento regionale n. 3/2011) necessaria per svolgere le attività. Solo dopo la valutazione positiva del progetto in questione i due Comuni, se otterranno la concessione delle acque dalla Regione potranno espletare le procedure previste dalla legge atte ad individuare, attraverso un apposita gara di appalto, il soggetto gestore delle terme.
Preso atto di ciò, l’assemblea dei lavoratori ha chiesto che l’Assessore regionale alle Attività Produttive, Carmela Barbalace, mantenga ancora aperto il tavolo della trattativa per portare a termine la vertenza e sposti gli incontri presso le strutture delle Terme Luigiane; che i due Sindaci e la Società Sateca chiariscano le proprie controversie; che le due Amministrazioni comunali presentino entro il 5 Novembre alla Regione il loro Business Plan con la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti, che si proroghi il contratto di subconcessione delle acque termali sulla base dei tempi previsti dalla delibera della Giunta regionale per l’espletamento delle procedure per l’individuazione del nuovo soggetto gestore, consentendo così ai lavoratori stagionali e ai dipendenti con contratto a tempo indeterminato di godere dei loro diritti previdenziali, assistenziali ed economici previsti dalla legge jobs-act. Se ciò non avverrà entro i prossimi quindici giorni i lavoratori annunciano che si adopereranno in tutte le forme di lotta a tutela dell’occupazione e dello sviluppo della zona.




















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