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Occhiuto e la ‘caccia al tesoro’ di Alarico: “lo facciamo per la nostra città” (AUDIO INTERVISTA)

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Occhiuto e la ‘caccia al tesoro’ di Alarico: “lo facciamo per la nostra città” (AUDIO INTERVISTA)

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Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto ne è convinto: “Questa è storia e molti storici, archeologi e studiosi di fama mondiali ci hanno contattato dichiarando disponibilità a collaborare”.

COSENZA – Georadar, droni e apparecchiature sofisticate e ovviamente non invasive, per un primo intervento alla ricerca del tesoro di Alarico, re dei Goti. Ieri sono iniziate le ricerche attraverso tecniche molto efficaci per radiografare dalla superficie gli strati di terreno sottostanti, cosa che nel passato era impossibile. E a quanti sono scettici e credono che tutto questo lavoro sia inutile risponde con fermezza: “Ci sono molti indizi di carattere storico e geografico da cui partire. Quasi nessuno fra gli storici mette in discussione la possibilità concreta del ritrovamento della tomba di Alarico. La storia del Tesoro di Alarico – scrive il sindaco sulla sua pagina Facebook – è molto più suggestiva di quella per esempio del mostro di Loch Ness, ed è molto più presente e richiamata nei testi storici internazionali del passato e in quelli letterari. Loch Ness è una pura invenzione delle autorità del Regno Unito ai fini del rilancio turistico dei luoghi. Il mostro, nonostante varie campagne di ricerca con fondi statali, non è mai stato neanche avvistato; eppure il richiamo turistico ha funzionato tantissimo e creato enorme profitto per tutta la zona interessata”.

Questa mattina il primo cittadino di Cosenza, Mario Occhiuto ha ribadito l’importanza di questa attività di ricerca ai microfoni di Rlb Radioattiva.

ASCOLTA L’INTERVISTA
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sindaco alarico

Certamente questa scoperta, se andrà a buon fine, assicurerà l’arrivo di tanti turisti creerà ricchezza per il territorio e possibilità di concreto recupero degli edifici privati ora a rischio crollo ed ovviamente, ha spiegato ancora il sindaco “la città si attrezzerà per accogliergli. Noi abbiamo già strutturato punti informativi per i turisti, percorsi a tema, materiale divulgativo, pullman ScopriCosenza; e possediamo grandi attrattori culturali importanti ai fini turistici (Castello, BoCS art, Corso Mazzini con il MAB, Complessi monumentali di San Domenico e Sant’Agostino, Musei vari, etc). E fra poco avremo a disposizione altre eccezionali opere di architettura contemporanea quali il Ponte di Calatrava, il Museo di Alarico alla confluenza, il Planetario e la Piazza Museo Bilotti”.

“La città ora è (quasi) pronta per il grande salto di qualità! Abbiamo messo in campo la più grande opera di promozione turistica e di marketing del territorio mai intrapresa a livello regionale (e senza alcun costo). Ripresa e seguita dai più grandi media internazionali. Per il potenziale di presa sui Media avremmo potuto realizzare tutto ciò già dagli anni ’80, così come ha fatto la Thacher per il mostro di Loch Ness al fine del rilancio turistico della Scozia. Ma non è mai troppo tardi”.

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