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Lungomare S. Francesco di Paola, le barriere architettoniche ‘beffa’

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Lungomare S. Francesco di Paola, le barriere architettoniche ‘beffa’

Francesca Ramunno

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Da una parte lo scivolo e dall’altra parte della strada il marciapiede, cassonetti in prossimità della discesa; lo sfogo naviga sui social.

PAOLA (CS) – Viene definita barriera architettonica qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi (specialmente per le persone con limitata capacità motoria o sensoriale, cioè portatrici di handicap). Da questo consegue che un elemento che non costituisca barriera architettonica per un individuo può invece essere di ostacolo per un altro; si capisce quindi che il concetto di barriera viene percepito in maniera diversa. Per limitare al massimo il criterio di soggettività sono state sancite delle leggi e stabilite delle regole comuni.

Nel 2015 esistono ancora le barriere architettoniche, appendice di quelle mentali.

Ecco sui social lo sfogo di un cittadino paolano, Valter De Blasi: “Siamo nel 2015 ed a Paola non sono state ancora eliminate le cosiddette barriere architettoniche. Oppure il progettista avrà pensato che chi attraversa la strada, dall’altra parte non arriverà mai. Sarà investito dal solito sciocco che non si ferma in prossimità delle strisce pedonali! 
Mi rivolgo ai giornalisti, tali situazioni impediscono alle persone diversamente abili l’utilizzo di spazi con adeguata sicurezza ed autonomia, non consentendo la completa accessibilità al lungomare. Occorre pertanto garantire a tutte le persone, abili e diversamente abili, il Diritto alla Mobilità. Questo mio scritto non vuole essere un’accusa all’attuale amministrazione comunale. Però, considerato che uno dei primi atti dopo l’insediamento (luglio 2012), è stato quello ad avviso della giunta di centro-destra, di “migliorare la viabilità sul lungomare eliminando i panettoni in granito e le ringhiere della pista ciclabile”, sarebbe stato il caso di eliminare in quella occasione le esistenti barriere architettoniche consentendo in questo modo alle persone con ridotta o impedita capacità motoria di fruire del diritto alla libertà di movimento. Anche se sono già trascorsi ben tre anni si è ancora in tempo a rimediare. Confido in Voi perché conosco il vostro impegno”.

Giornalista appassionata di musica e di spettacolo. Speaker di Rlb Radioattiva, cura per l'emittente l'Area Eventi

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