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La pr del cosentino accusata di minacciare Berlusconi, mentre il sacerdote si ‘pente’ di aver fatto sesso con lei

Italia

La pr del cosentino accusata di minacciare Berlusconi, mentre il sacerdote si ‘pente’ di aver fatto sesso con lei

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chaouquoi berlusconi

Francesca Chaouqui, trentaquattrenne originaria di San Sosti, è nota per aver descritto le donne calabresi come succubi all’indomani della morte della ragazzina arsa viva a Corigliano.


 

ROMA – Il suo sfogo, gratuito, dopo l’omicidio della sedicenne Fabiana Luzzi fecero infuriare l’intera Calabria. Oggi risulta indagata un vorticoso giro di ricatti che sarebbe stato messo in moto dopo essere riuscita a ottenere quel posto di massimo rilievo in Vaticano. La trentaquattrenne di San Sosti nel 2013 sarà sottoposta ad interrogatorio insieme a suo marito, poi si procederà come da protocollo, all’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Nominata da Papa Francesco componente della Cosea, la Commissione della Santa Sede per gli affari economici, avrebbe utilizzato tutte le informazioni apprese in Vaticano per minacciare e ricattare politici, imprenditori ed ecclesiastici. Tra questi appare anche Paolo Berlusconi con il quale la pr cosentina si lamenta per alcuni articoli pubblicati su Il Giornale, arrivando a chiedere che Fabio Marchese Ragona, il vaticanista del quotidiano di famiglia, non scriva più. Quando capisce di non riuscire ad ottenerne il licenziamento comincia a parlare di istanze di rogatorie giunte in Vaticano che riguardano gli affari di Silvio Berlusconi, minacciando di rendere noto il contenuto dei documenti. Il pm Elisabetta Massini le contesta i reati di millantato credito, intrusione informatica ed estorsione, accusa quest’ultima di cui dovrà rispondere anche il marito (Corrado Lanino) ora trasformata in induzione alla concussione in quanto l’estorsione sarebbe stata compiuta in veste di pubblico ufficiale.

 

Nel registro degli indagati appare anche Paolo Berlusconi, perché non avrebbe denunciato alle forze dell’ordine il ricatto subito su una vicenda che pari riguardi anche la compravendita del castello di San Girolamo a Narni. Francesca Chaouqui risulta inoltre già indagata insieme a monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Nicola Maio, di essere le spie che hanno passato i documenti riservati del Papa ai giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi per i loro libri, “Avarizia” e “Via crucis”. Il sacerdote spagnolo in un memoriale, pubblicato da Repubblica, ricostruisce i suoi rapporti, anche carnali, con la pr di San Sosti: “Lei era dei servizi segreti, aveva dietro Luigi Bisignani. Io non potevo cedere. Avevo sempre il Papa davanti agli occhi che parlava della sacralità delle donne sposate e del matrimonio. Io mi vergognavo di quello che avevo fatto con Francesca e quando passavo i documenti pensavo allo scandalo, se si sapeva. Mio Dio. Lei mi disse che apparteneva ai servizi segreti italiani e che la sua unione con Corrado Lanino era un matrimonio di copertura. Mi mandò delle foto di Corrado con un’altra donna, la sua vera moglie. Dopo i rapporti sessuali io ho avuto paura. Lei aveva tanti numeri di telefono.

 

Sono andato a parlare con il capo dei servizi segreti, lui neanche la conosceva, rimasi sorpreso, iniziai così a chiedere informazioni e tutte le volte scoprivo sempre truffe diverse. Dietro Francesca c’è Berlusconi: lei – scrive Vallejo Balda – assisteva in modo abituale alle feste di Palazzo Grazioli, a Roma. E poi è amica di Gianni Letta e di sua moglie, del cardinale Touran, lo chiamava il cardinale di nostra proprietà. E anche del cardinale Re. Il loro contatto con la Santa Sede è Padre Sapienza, che gestisce le udienze del mercoledì del Papa. Francesca ha una grande relazione con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il marito del ministro lavora in Rai. La Chaouqui dice che è lì per volontà di Renzi con cui condividono diverse amicizie”. “Sono pronta a querelare l’avvocato di Vallejo Balda per la fuga di notizie folli che sta organizzando. Vallejo Balda, per come è fatto, non ha alcun piacere a venire a letto con me e io, conoscendo miliardari ed emiri, se volessi tradire mio marito non mi metterei con un vecchio prete a cui non piacciono le donne. Ha detto che ho venduto carte alla Cia e sono legata a bande internazionali. A processo dovrà rimangiarsi tutto sennò lo lascio in mutande”.

 

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