Calabria
Duecento persone tratte in salvo da Medici Senza Frontiere a largo della Libia

I profughi sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
CROTONE – Sono giunti questa mattina al porto di Crotone, a bordo della nave Bourbon Argos di Medici Senza Frontiere, i 212 profughi soccorsi ieri nel Canale di Sicilia. I migranti sono stati tratti in salvo al largo della Libia da due navi, una italiana ed una tedesca, e poi trasferiti a bordo dell’imbarcazione di Medici Senza Frontiere. Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone. Sono impegnate nel porto le forze di polizia, i medici del 118, Croce Rossa Italiana e Misericordia di Isola Capo Rizzuto. I profughi, tra i quali una trentina di donne alcune delle quali incinte, sono di provenienza subsahariana e, dalle prime visite, non presentano problemi di carattere sanitario. I migranti sono stati trasferiti al centro d’accoglienza di Isola Capo Rizzuto. “Le operazioni – è scritto in una nota diffusa dalla prefettura – si sono svolte secondo il collaudato meccanismo messo a punto nel cosiddetto protocollo operativo sbarchi. In discrete generali condizioni di salute, anche per l’avvio delle consultazioni sanitarie direttamente a bordo, gia’ durante la traversata, a cura di una equipe dell’associazione non governativa “Medici senza frontiere”, preparata ad operare in contesti di elevata complessita’, i 212 migranti – prosegue la nota – sono stati condotti, su specifico indirizzo ministeriale, presso il locale CDA/CARA, dove saranno completate le attivita’ di approfondimento sanitario e di identificazione. Di prevalente nazionalita’ subsahariana, tra le 30 sopraggiunte – si evidenzia nella nota – era altresi’ presente una donna in gravidanza senza alcuna rilevata criticità collegata allo stato di salute”.


















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