Calabria
(VIDEO) ‘Ndrangheta, blitz all’alba dei carabinieri per l’esecuzione di 37 provvedimenti di fermo
L’operazione dei carabinieri del comando provinciale di Reggio è in corso nella Piana di Gioia Tauro ed in particolare nella zona di Cinquefrondi ma anche in provincia di Roma e Vibo Valentia per droga e armi
REGGIO CALABRIA – E’ stata ribattezzata “Saggio Compagno” l’operazione conclusa stamane all’alba dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria che ha portato all’arresto di 36 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, porto e detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, ricettazione, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento personale, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, estorsione, furto, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate, danneggiamento seguito da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso. I carabinieri sono impegnati per l’esecuzione dei 37 provvedimenti di indiziato di delitto, tra le province di Reggio, Roma, Verbania e Vibo Valentia emessi dalla procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nonché’ in numerose perquisizioni.
I particolari dell’operazione denominata ‘Saggio compagno’ – Sono tre le cosche di ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro coinvolte nell’ operazione condotta dai carabinieridi Reggio Calabria: quelladei Petullà, dei Ladini e dei Foriglio quali articolazioni autonome dell’associazione per delinquere di tipo ‘ndranghetistico nota come “locale” di Cinquefrondi, operante nei comuni di Cinquefrondi e Anoia con ramificazioni in tutta la provincia di Reggio Calabria ed in altre province.
“L’attività della cosca, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo – secondo quanto riferiscono i carabinieri in una nota stampa – era finalizzata al controllo ed allo sfruttamento delle risorse economiche della zona mediante una serie indeterminata di delitti in materia di armi, esplosivi e munizionamento, contro il patrimonio, la vita e l’incolumità individuale, in materia di commercio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento latitanti, nonché delitti finalizzati ad acquisire direttamente e indirettamente la gestione e il controllo di attività economiche, in particolare nel settore degli appalti boschivi, ed ogni altra attività illecita”.
Oltre all’esecuzione dei provvedimenti di fermo emessi dalla DDA reggina, i Carabinieri hanno provveduto al sequestro di beni mobili ed immobili riconducibili ad alcuni degli indagati per un valore stimato in oltre 500 mila euro. Nel corso delle indagini, sono state inoltre arrestate 8 persone, sequestrato oltre un chilogrammo di cocaina e rinvenute numerose armi da guerra e comuni da sparo.



















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