Area Urbana
Cosenza, 700mila euro in tre anni per le luminarie. Indagini della Finanza. Occhiuto: ‘manovra dell’opposizione’ (AUDIO INTERVISTA)

La Guardia di Finanza ha avviato un’indagine sulla gestione dei costi per le luminarie nella città di Cosenza per le quali sarebbero stati spesi in tre anni, circa 700mila euro.
COSENZA – L’obiettivo delle indagini è controllare le spese effettuate negli ultimi tre anni, dal 2012 al 2015, per le luminarie, non solo quelle natalizie installate recentemente ma anche quelle realizzate in occasione di feste patronali, fiere ed eventi di altro genere e verificare la regolarità degli affidamenti dei lavori che sarebbero stati assegnati sempre alla medesima azienda, la Medlabor. Settecentomila euro spalmati in tre anni, dicevamo, frutto di ben quaranta determine dirigenziali sfornate tra il 2012 e il 2015 dal settore Infrastrutture del Comune.
Ed in merito alla vicenda, il sindaco Occhiuto ha risposto sulla propria pagina Facebook relativamente alla vicenda luminarie. “Mi ha intervistato alle 20:00 il tg1 sulla vicenda che riguarda le luminarie. Mentre in altre realtà italiane gli spettacoli di luci natalizie vengono elogiati come attrattiva utile per il turismo, a Cosenza un’iniziativa che ha portato visitatori e ricchezza diventa occasione di polemiche”.
Stamattina il primo cittadino, è stato contattato in diretta dai microfoni di Rlb Radioattiva.
ASCOLTA L’INTERVISTA
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Alla notizia Occhiuto ha replicato sottolineando il carattere politico della vicenda: “Un atto dovuto -precisa il primo cittadino – frutto di denunce di parte di oppositori politici che fanno così campagna elettorale. La cosa riguarda cinque anni di eventi. E se la polemica politica pre elettorale, come danno collaterale, travolge la città per qualcuno non fa differenza. E così si sceglie di disprezzare, parlando male di Cosenza e di un festival che ha portato in città centinaia di migliaia di visitatori, attraverso informazioni parziali e strumentali. La vicenda in sé è quasi ridicola perché ci si chiede come mai siano stati utilizzati 700mila euro in cinque anni (suddivisi in eventi svoltisi durante tutto l’arco dell’anno: San Giuseppe, Lungofiume, Buone Feste, etc.) quando in altre città come Salerno si spendono 4 milioni all’anno solo per le luci di Natale. E in una città come la nostra dove solo qualche anno fa si spendeva mezzo milione di euro esclusivamente per l’artista a capodanno, o 900mila per Battiato per una sola serata al Rendano, o centinaia di migliaia di euro per pochi minuti di fuochi d’artificio (dannosi e pericolosi). I fornitori oltretutto sono pochissimi sulla piazza perché si tratta di lavori molto specialistici con prestazioni artigianali ed artistiche. C’è qualcuno che tenta insistentemente di farci fuori con i soliti metodi, perché sa che non riuscirebbe diversamente”.

È il solito schema, che ora hanno fatto proprio anche gli esponenti dei nuovi movimenti politici. Fanno prima una denuncia, sulla base della quale scattano i doverosi controlli della finanza e della magistratura; poi utilizzano la stampa locale cecando di strumentalizzarla e infine, grazie a qualche amico, fanno riprendere la cosa dai media nazionali. Cercando pure di intimidire e strumentalizzare la magistratura con qualche ricattatore locale. Quello che inquieta è come faccia una cosa del genere ad arrivare al tg1 in prima serata, dopo che tutte le bellissime attività che abbiamo realizzato in questa città vengono costantemente trascurate dai media nazionali. Prendo nuovamente atto che questi sono i metodi dei nostri avversari. Sono stati anni di intimidazioni, di tentativi di ricatti, di denunce. Un’opposizione che usa questi metodi pensando che tutti siano come loro, abituati ad utilizzare la cosa pubblica solo per la gestione del potere a proprio piacimento. Noi non abbiamo mai avuto problemi in questi anni proprio perché non siamo come loro, e stiamo dimostrando che una città del sud può aspirare a mettere in piedi progetti ambiziosi che fanno crescere l’economia e rilanciano l’immagine del nostro splendido territorio. Non ci lasceremo intimidire dalle nuove lobby di un nuovismo di facciata che adotta i peggiori metodi del passato. Ci sono processi irreversibili. Se ne facciano una ragione i nostri avversari: siamo abituati a ben altro!”.
Intanto per la mattinata di oggi, alle 13, il sindaco e il suo vice, Vigna, hanno convocato nel palazzo della Provincia di piazza XV Marzo, una conferenza stampa sul tema ‘Operazione verità’ in merito all’inchiesta sulle luminarie della città di Cosenza.


















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