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Ecco il nuovo stadio “Gigi Marulla”: un impianto modello da 18.000 posti

Il progetto esiste ed è stato il sindaco a darne comunicazione. Si tratta di capire se sia realizzabile con una sinergia tra pubblico e privato. Un investimento straordinario per affiancare il club della città. Il nuovo Marulla diventerà la casa dei tifosi rossoblu
COSENZA – Il Cosenza come la Juventus e l’Udinese e forse ancor prima della Roma. Non stiamo parlando di categoria calcistica (la Serie A per i rossoblu rimane ancora una chimera), ma della casa che ospiterà le partite dei Lupi. Il Cosenza potrebbe presto avere il suo nuovo stadio “Gigi Marulla”. Dopo le dichiarazione del sindaco Mario Occhiuto alla trasmissione “Fair Play” lunedì in TV, lo stesso prima cittadino con un comunicato è uscito allo scoperto sul nuovo progetto dandone tutti i dettagli e mostrando i primi schizzi del progetto.
Un investimento di grande portata sia economica che di immagine, che darebbe nuovo lustro al club della città con una struttura modernissima, funzionale, che guarda al futuro e che diventerà la casa dei tifosi rossoblu. Capitolo spese: la procedura dovrebbe essere uguale a quella scelta per la realizzazione di “Piazza Bilotti”. Saranno impiegate quindi somme economiche inserite nel piano triennale delle opere pubbliche. Previsto il coinvolgimento dei privati sia nella fase iniziale che in quella successiva relativa alla gestione dell’impianto (un pò come avvenuto per gli impianti di Lorica e il nuoco aeroporto di Scalea). E se l’impresa sarà rapida, l’amministrazione pubblica efficiente come dimostrato fin’ora nel completamento di molte opere della città, la costruzione del nuovo Stadio “Marulla”, se avviato entro il 2106, potrebbe essere completato nel giro di soli due/tre anni.
Un impanato moderno da 18.000 posti tutti al coperto – La struttura esterna del nuovo stadio “Marulla”sarà un grande disco luminoso incastonato su una grande piazza a due livelli. Già pronti i primi schizzi progettuali con la definizione dei volumi e delle funzioni. Avrà una capienza di 16.000 -18.000 posti a sedere, con percorsi accessibili per i disabili e zone dedicate in ogni area. La pista di atletica sarà eliminata e per creare un’atmosfera ancora più raccolta e far sentire il tifo dei supporter, il campo sarà portato a ridosso delle tribune. Nel primo anello, sotto le tribune, sarà creata una zona dedicata al merchandising e alla vendita di prodotti artigianali ed enogastronomici locali. Previsti salotti vip, area freeWiFi e sala stampa super attrezzata. All’interno anche un museo dedicato alla storia del Cosenza, dove saranno esposti i trofei, le maglie dei calciatori più importanti e le foto storiche. Un’altra zona dell’impianto sarà invece adibita a ludoteca per i più piccoli, per offrire un servizio ai tanti genitori.

Sorgerà nei pressi del vecchio impianto su Via Degli Stadi– come detto ci saranno due piazze: una in parte interrata per il parcheggio attrezzato e verde, sfruttando le differenze di quota da Piazza Bergamini a Viale Magna Grecia, che ospiterà circa un migliaio di auto. L’altra in superficie, tutta pedonale, da dove emergerà la grande architettura a disco (luminoso con cambio dei colori nelle ore serali) del nuovo impianto da gioco. Un sottopasso unirà lo stadio sia alla Piazza Bergamini che a tutta la zona di Via degli Stadi.

E’ allo studio anche la possibilità di utilizzare lo stadio per allestimento di spettacoli e concerti, grazie anche alla copertura che verrà assicurata all’occorrenza da tensostrutture a velarium. All’esterno un’ampia piazza a disposizione dei cittadini, ospiterà anche alcune sculture artistiche. La riduzione della struttura e una più efficace distribuzione dei posti consentirà ai tifosi di avere una visuale della partita ottimale da ogni punto, con una distanza dal campo di gioco dai 7 ai 9 metri, e contribuirà a creare un forte spirito di sostegno alla squadra. “Dobbiamo garantire al Cosenza anche un campo di allenamento adatto per metterla in condizioni ideali per poter fare bene – ha dichiarato il primo cittadino – Una struttura efficiente e di forte connotazione identitaria, di grande qualità architettonica, è fondamentale per squadra, per la promozione della città e per la riqualificazione fisica e rigenerazione sociale del quartiere di San Vito”.





















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