Area Urbana
Appalti sospetti al Comune di Rende, indagati quattro funzionari ed un imprenditore

Lavori extra affidati alla Rende Servizi hanno fatto scattare gli avvisi di garanzia per cinque persone accusate di abuso d’ufficio.
RENDE – Le indagini durate quattro anni si sono concluse nei giorni scorsi. Ad essere accusati di abuso d’ufficio e falso nell’affidamento di appalti alla Rende Servizi sono quattro funzionari comunali e un imprenditore. Si tratta di Gianfranco Baratta (titolare di un’impresa di pompe funebri), Gianfranco Sole, Nicola Gallo, Luigi Mamone e Giuseppe Rende. “Abbiamo appreso la notizia della conclusione delle indagini da parte della Procura di Cosenza sugli appalti sospetti al Comune di Rende, che ha visto l’iscrizione di cinque persone nel registro degli indagati. Un’inchiesta che si riferisce ad un periodo storico molto opaco – scrive in una nota il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Rende – per la pubblica amministrazione rendese, nel quale si sono prodotti una moltitudine di debiti fuori bilancio che hanno fatto piombare l’ente nel pre-dissesto finanziario. Abbiamo avuto modo di criticare più volte l’insoddisfacente gestione della cosa pubblica in stretto riferimento a quel periodo storico. Ma non ci siamo sottratti dal criticare neanche la gestione portata avanti dall’attuale governo di centro destra. Continueremo a farlo, cercando in tutti i modi di concretizzare quel controllo degli atti amministrativi che rientra a pieno titolo nel nostro mandato istituzionale. Perché il compito della politica non è solo quello di indicare la via ma anche e soprattutto quello di verificare la corretta realizzazione di un percorso di sviluppo e di progettazione. Ribadiamo il nostro no convinto all’istituto dei debiti fuori bilancio, così come agli affidamenti diretti sotto i 40mila euro, soprattutto laddove non si ravvisano motivi d’urgenza tali da giustificarli. Contemporaneamente rilanciamo il concetto che un’altra politica è possibile, una politica che faccia suoi concetti quali trasparenza e legalità a tutti i livelli, nessuno escluso”.



















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