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Cisl scuola: ”Prorogare decreto salva precari’

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Cisl scuola: ”Prorogare decreto salva precari’

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La progressiva perdita di posti di lavoro nel settore scuola con i continui tagli del personale, ha generato una ulteriore contrazione delle possibilità di inserimento

lavorativo dei precari. Si rende necessario quindi l’attivazione anche per l’a. s. 2012/2013 delle misure legislative contenute nel decreto cosiddetto “salva precari”.
Per l’estensione di queste misure anche per l’anno 2012/2013 è necessaria una norma immediata che lo consenta, con relativa copertura finanziaria.
Lo specifico provvedimento, migliorerebbe la funzionalità delle istituzioni scolastiche a beneficio dei cittadini, studenti e dello stesso personale scolastico.
Nonostante l’On. Siragusa del PD con la risoluzione 7-00898 abbia chiesto a maggio del 2012 di attivare anche per il corrente anno scolastico un nuovo salva precari, da parte del Governo a tutt’oggi e ad anno scolastico iniziato, non si è avuta alcuna risposta concreta. La posizione del Governo è stata esplicitata dal sottosegretario Marco Rossi Doria, secondo il quale le misure introdotte dal decreto cosiddetto “salva precari” avrebbero coperto nell’intero triennio le conseguenze delle riduzioni di organico e dei relativi tagli di spesa, di cui al piano programmatico dell’art. 64 del Decreto Legge 112 del 2008, convertito con integrazioni dalla Legge 133 del 2008.
Quindi, visto che il piano di contenimento della stessa spesa sarebbe stato completato con l’a. s. 2011/2012, il Governo non ritiene che la disposizione possa essere ulteriormente prorogabile, per quanto riguarda il comma 2 che prevede, sul conferimento delle supplenze, l’assegnazione a detto personale precario le supplenze per assenza temporanea dei titolari, con precedenza assoluta ed a prescindere dall’inserimento nelle graduatorie d’istituto. Inoltre il Ministro, pur dichiarando la propria “attenzione” all’eventualità di prorogare le disposizioni che prevedevano l’attivazione dei progetti regionali previsti dall’art. 1 della Legge 167/2009 e realizzati dalle Regioni in convenzione con gli uffici scolastici regionali, a tutt’oggi non ha emesso alcun provvedimento. Appare evidente che, il piano triennale di contenimento della spesa e quindi la relativa riduzione di organico, ha accentuato la problematica del lavoro precario nella scuola, nonostante le immissioni in ruolo effettuate negli ultimi 3 anni. Nei prossimi anni l’effetto dei tagli durerà ancora e penalizzerà ulteriormente il personale precario, che non potrà ottenere incarichi annuali come è avvenuto negli ultimi anni. La reiterazione del decreto salva precari e dei progetti regionali sono pertanto necessari per contenere il crescente disagio dei lavoratori del settore scuola, che nelle regioni meridionali e soprattutto in Calabria registrano livelli di disoccupazione altissimi, con la conseguenza che tantissimi precari sono costretti a trasferirsi nelle regioni del nord Italia.

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