Provincia
Cani randagi bisognosi di cure trovati a Zumpano. L’Aic: “la situazione non è risolta e c’è disinteresse” (AUDIO INTERVISTA)

Nello ‘scaricabarile delle responsabilità’ e delle competenze, si inseriscono le associazioni e in questo caso anche le guardie zoofile dell’Oipa che hanno recuperato e messo in sicurezza i cuccioli segnalati qualche giorno fa nel territorio di Zumpano, anche se ancora non è stata catturata la madre per le cure di una patologia pericolosa anche per l’uomo.
COSENZA – Il sindaco di Zumpano ancora una volta nel mirino delle associazioni che si occupano della tutela e salvaguardia dei cani, randagi e non. Maria Lucente infatti, intervistata nei giorni scorsi ai microfoni di Rlb Radioattiva, in merito alla presenza sul territorio del comune da lei amministrato di una mamma con i suoi cuccioli, gravemente malati e bisognosi di cure, aveva semplicemente risposto: “sono andata sul posto e i cani non sono nel territorio di mia competenza, ma su quello di un altro Comune”; ed ha addirittura chiamato i carabinieri per metterli al corrente che, dopo essersi recata sul posto, si è resa conto che i cani non erano lì, a Zumpano. Dopo la sua ‘affermazione’ tra l’altro, non ha voluto dire di quale Comune stesse parlando, anche se, palesemente si trattava del confinante centro di San Pietro in Guarano.
Sta di fatto che nessuna amministrazione si è occupata di risolvere il problema. L’Aic, l’associazione Adottami in Calabria però, è riuscita a far intervenire le guardie zoofile dell’Oipa che hanno catturato e messo in sicurezza i cuccioli portati in canile sanitario per le cure del caso, ma non sono riusciti a trovare la mamma, anche lei gravemente malata e potenziale portatrice di zoonosi comunemente detta ‘scabbia‘, patologia trasmissibile anche all’uomo. Inoltre l’Aic, rispondendo alle dichiarazioni del sindaco Lucente che, aveva detto nel corso dell’intervista di essere stata sempre ‘sensibile’ e di aver già incontrato le associazioni che si occupano di randagismo, risponde che l’ultimo incontro con il primo cittadino risale a due anni fa (2013).
Disinteresse è la parola più giusta per descrivere il comportamento dei Comuni interessati dalla vicenda: il sindaco di San Pietro in Guarano non è stato possibile in alcun modo rintracciarlo nonostante le numerose telefonate in Comune; il primo cittadino di Zumpano invece aveva semplicemente detto: “quei cani non sono sul mio territorio” dove invece alla fine sono stati catturati esattamente in ‘Via Beato Francesco Marino’.

Per spiegare meglio le dinamiche della vicenda, è stata ospite ai microfoni di Rlb Radioattiva, una delegazione dell’Aic, composta da Gina Rizzo e da Assunta Cosentino, la quale ha spiegato i contorni del caso e soprattutto ha rivolto un appello alle amministrazioni a conoscere le diverse modalità per risolvere problemi di questo tipo ovvero, contattando l’Asp di Cosenza, che ha il dovere di intervenire in casi come quello capitato a Zumpano.
ASCOLTA L’INTERVISTA – Assunta Cosentino AIC Adottami in Calabria
[audio_mp3 url=”http://www.quicosenza.it/news/wp-content/uploads/2016/01/Aic-Assunta-Cosentino-randagismo.mp3″]
L’Aic, Associazione Adottami in Calabria, sottolinea la mancanza di informazione in merito alla problematica del randagismo, alla quale però abbiamo intenzione di dedicare un articolo più approfondito che possa rappresentare un interesse al cambiamento. Per ora diamo lo spunto a chi amministra che i punti fondamentali per una corretta gestione del fenomeno sono: la conoscenza e l’informazione; la sinergia nell’azione di intervento, la volontà di svuotare i canili e non alimentarli dunque proponendo campagne di adozione e soprattutto la sterilizzazione e la re-immissione sul territorio dei cani.




















Social