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Il mondo accademico e l’Intelligence: presentato a Roma il volume “Intelligence e scienze umane” (AUDIO INTERVISTA)

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Il mondo accademico e l’Intelligence: presentato a Roma il volume “Intelligence e scienze umane” (AUDIO INTERVISTA)

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Sicurezza e intelligence

“In passato l’intelligence era percepita come una fortezza chiusa, ma ora nell’opinione pubblica c’è una nuova percezione della mission del Comparto”, ha spiegato Paolo Scotto di Castelbianco, Direttore della Scuola di formazione dell’Intelligence, intervenendo alla presentazione del libro ‘Intelligence e scienze umane.

ROMA – L’intelligence diventa una “disciplina accademica per il XXI secolo”, e sono tante le tematiche da approfondire attraverso il volume curato da Mario Caligiuri ed edito da Rubbettino che è stato presentato ieri a Roma, in una conferenza stampa a Montecitorio, a cui hanno partecipato anche Paolo Messa, consigliere di amministrazione della Rai, e Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir.

Oggi il ruolo dell’Intelligence è molto cambiato, e si deve adeguare anche alle nuove tecnologie senza tralasciare l’elemento umanistico e di conoscenza delle informazioni. Il responsabile della Comunicazione istituzionale del DIS, nel corso del suo intervento ha sottolineato il ruolo da playmaker della Scuola di formazione di esperti in Intelligence e i programmi di collaborazione avviati – molti già operativi – con le università italiane, divenute nel frattempo anche bacino di ‘reclutamento’ dei migliri giovani intelligenza, da portare a bordo soprattutto nei settori cyber. Proprio all’Unical di Rende, infatti, stanno per scadere le domande al Master in Intelligence.

Il direttore del Master, il prof. Mario Caligiuri questa mattina, ai microfoni di Rlb Radioattiva è intervenuto per raccontare l’importante presentazione del volume alla Camera dei deputati e per sottolineare la valenza del Master.

ASCOLTA L’INTERVISTA
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L’intelligence dunque, deve diventare a pieno diritto materia di studio nelle università italiane. E’ infatti è uno strumento per tutti: cittadini, imprese ed istituzioni, poiché consente di selezionare le notizie davvero utili, difendendosi così dalla “disinformazione permanente”. Molto importanti le parole del Direttore della Scuola di Formazione del Comparto Intelligence, Paolo Scotto di Castelbianco: “Il mondo universitario – ha detto – è il nostro più grande alleato. Stiamo investendo moltissimo nel rapporto con l’Accademia, per creare una rete di riferimento di eccellenze in grado di migliorare la capacità di proiezione strategica dell’intelligence e favorire lo sviluppo di studi scientifici sulla sicurezza”. “L’homo novus dell’intelligence deve saper coniugare gli aspetti tecnologici con quelli umanistici”, ha proseguito Scotto di Castelbianco, tracciando l’identikit dei nuovi 007: “E’ giusto che sia digitale ed esperto di Internet, ma la cura e l’uso maniacale della tecnologia non deve portare a tralasciare l’elemento umanistico”.

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