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Discarica di Celico, il Comitato Ambientale Presilano scrive ai sindaci: “mortificata l’intelligenza della popolazione”

Da tempo il Comitato Ambientale Presilano si batte con determinazione per il ritiro dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale per la discarica di Celico ma soprattutto per difendere un territorio naturale meraviglioso ‘violentato’ dalla presenza di una discarica.
CELICO (CS) – Con una lettera rivolta ai sindaci della Presila il Comitato chiede un incontro congiunto da tenersi giovedì 4 febbraio. Secondo il Comitato ambientale presilano c’è la chiara ‘volontà politica’ di tenere aperto l’impianto di località San Nicola che sta creando malcontento nella popolazione. “L’AIA della discarica di Celico non è stata ritirata e la richiesta dei cittadini della Presila, condivisa e sottoscritta dai sindaci, supportata con determinazione da manifestazioni pubbliche, è stata sagacemente “dribblata” da disquisizioni tecniche, peraltro ancora in corso, che, della Politica, rappresentano l’aspetto più dissacratorio”.
E’ quanto contenuto nella lettera inviata ai sindaci dove questa azione della politica regionale viene definita “mortificante dell’intelligenza e della volontà della popolazione, umiliante dell’impegno a conseguire un risultato percorrendo tutte le strade del confronto, della democrazia“. “Sappiamo bene, tutti, – è scritto nella missiva – che una ferma e determinata volontà politica, quando viene manifestata dagli attori e dai fruitori di un “bene comune” supera ogni ostacolo quando è dettata da preoccupazione per la tutela di un territorio e dalla salute. Norme europee ben definite ed accettate esistono a supporto di scelte coraggiose che sappiano andare al di là di contingenze spesso create “ad hoc” e rispetto alle quali norme si va in deroga da decenni. Ci si spaventa di “penalties” (tutte da definire!) mentre,sempre da decenni e per decenni ancora i cittadini pagano e pagheranno salatissime multe da “inadempimenti” vari. Norme europee che avrebbero dovuto consentire di premiare le poche amministrazioni virtuose e lungimiranti, ormai, purtroppo, tristemente e laconicamente, adeguatesi ad essere trattate alla stessa stregua di miopi, sciatte, approssimate ed improvvisate gestioni determinate solo da squallidi giochi di forze“.

Nella lunga lettera inviata ai sindaci del territorio Presilano si sottolinea ancora: “Non si può accettare di non poter interloquire con i rappresentanti politici, istituzionali, quando la richiesta arriva dagli elettori, unici “mandatari”, su problematiche che riguardano trasversalmente la collettività. Questa trasversalità è una ricchezza, una opportunità che la politica servile, affaristica, calcolatrice non sa cogliere quando calpesta la dignità, l’impegno, la volontà con la sua assordante assenza. Siffatta rappresentatività politica, che schiera massicciamente le forze dell’ ordine a difesa di sè è emblematica di un passato caratterizzato da occasioni perdute, opportunità di occupazione e crescita mancate, volontà di mantenere “inciuci” ed un giogo originato da calcoli a tavolino fatti in fredde stanze mai ossigenate da panorami e prospettive “illuminate“. Lo scenario che sin intravede, delineato dalle decisioni del Consiglio Regionale e dalle dichiarazioni pubbliche del Presidente Oliverio (che ha disertato ben cinque incontri con la popolazione presilana) è, se possibile, ancora più preoccupante di quanto è stato finora“.
Il Comitato Ambientale presilano pertanto ha annunciato battaglia per arrivare al ritiro dell’AIA perchè “sono in gioco credibilità, dignità, onestà, opportunità, impegno civile, amore per la Ipropria terra, libertà e futuro”.
Intanto, secondo quanto riportato sulla pagina Facebook del Comitato, i sindaci non hanno ancora risposto alla lettera aperta.




















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