Calabria
Riunione in Regione “registrata” abusivamente, presentata denuncia in Procura

L’incontro riguardava il rilascio di autorizzazioni nei settori più corrotti dell’economia calabrese: rifiuti ed edilizia.
CATANZARO – La Giunta regionale della Calabria ha diramato un comunicato in cui riferisce di avere dato mandato all’Avvocatura dell’ente di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica di Catanzaro “dopo avere appreso – é detto nella nota – che, in occasione di un incontro svoltosi il 10 febbraio scorso, nella sala Giunta, avente come tema lo stato di avanzamento dei lavori relativi alle pratiche di autorizzazione Via (Valutazione Impatto Ambientale), Vas (Valutazione Ambientale Strategica) e Aia (Autorizzazione Ambientale Integrata) e valutazione d’incidenza, (necessarie per discariche e nuove opere nel settore edilizio ndr) si sarebbe verificato un gravissimo episodio consistente nella ‘registrazione’, ovviamente non autorizzata, né prevista, dei diversi interventi, e dunque abusiva”. Alla riunione nel corso della quale é stata effettuata la registrazione abusiva erano presenti il presidente della Regione, Mario Oliverio, e l’assessore all’Ambiente, Antonella Rizzo. “Avendo la riunione, per oggetto, temi di particolare delicatezza e sensibilità ed un carattere di riservatezza – si aggiunge nel comunicato – risulta particolarmente grave che un partecipante alla stessa riunione, abbia provveduto a registrare, abusivamente, gli interventi. Per questi motivi, la Giunta ha, immediatamente, dato mandato agli Uffici preposti di sporgere denuncia, allegando anche l’elenco dei partecipanti alla riunione. L’assunzione di decisioni, improntate al necessario cambiamento ed alla massima trasparenza, non sarà condizionata da chicchesia e le responsabilità dei singoli dovranno ora essere individuate dall’Autorità giudiziaria”.
Una trasparenza di cui però la Giunta Oliverio pare aver paura. Decisamente anomala appare infatti tale presa di posizione soprattutto alla luce del fatto che si tratta di procedure autorizzative che incidono enormemente sulla salute dei cittadini e sullo sviluppo del territorio. Il rilascio di tali autorizzazioni inoltre si inserisce nei due settori che appaiono i più corrotti dell’economia calabrese: rifiuti ed edilizia. Proprio per questo motivo rendere nota la logica dell’iter autorizzativo a favore degli imprenditori che operano in tali settori dovrebbe essere di dominio pubblico, ma per Oliverio e i suoi affiliati evidentemente è meglio coprire tutto e agire nell’ombra. Ed infatti, come per magia, dopo l’incontro che un ‘infedele’ ancora ignoto ha deciso di registrare ieri è stato approvato il disegno di legge per disciplinare le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti. “La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio, con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa – del Segretario Generale Ennio Apicella. Su proposta del Presidente Oliverio è stato approvato il Piano preliminare dei rifiuti ed il Disegno di legge sulle “Misure di salvaguardia in pendenza dell’approvazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti”. Sarebbe interessante sapere come la discussione sulle autorizzazioni registrata abbia inciso su questo documento e i contenuti dello stesso ad oggi irreperibile. Nonostante probabilmente pochi ‘prescelti’ abbiano la possibilità di consultarlo l’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo dopo l’approvazione del Piano preliminare dei rifiuti ha detto che “si apre una fase di incontri, ai quali parteciperà anche il Presidente Oliverio, per sentire tutti i soggetti che, a vario titolo, sono interessati alla problematica, dai sindaci alle associazioni di categoria, ai sindacati, alle associazioni ambientaliste per giungere alla stesura di un Piano dei rifiuti definitivo che sia condiviso da tutti”.


















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