Area Urbana
Maiale ‘sgozzato’ ai Bocs Art, Enpa: ‘ipotesi di reato gravissime’ (AUDIO INTERVISTA)

Ora gli organizzatori di quella vergognosa azione dovranno risponderne legalmente. L’Enpa, l’ente nazionale per la protezione degli animali di Roma ha attivato l’ufficio legale e intende far luce sulla vicenda.
COSENZA – Grazie anche alla redazione di Quicosenza.it che è riuscita a risalire alla macabra iniziativa che si è consumata ai Bocs Art di Cosenza, è intervenuta l’Enpa Nazionale che intende andare avanti attivando l’ufficio legale. «Apprendiamo da fonti di stampa – è scritto nella nota dell’Ente per la protezione animali – che in occasione della recente manifestazione “culturale” Bocs Art, tenutasi a Cosenza tra dicembre 2015 e gennaio 2016, durante una piéce teatrale di Maurizio Orrico un maiale sarebbe stato maltrattato e sgozzato “pubblicamente”. Noi stessi avevamo ricevuto diverse segnalazioni in tal senso. Segnalazioni che abbiamo cercato in ogni modo di verificare, ma senza riuscire mai ad ottenere risposta dai nostri interlocutori istituzionali, i quali a più livelli hanno negato di essere a conoscenza di una simile iniziativa». La nota prosegue: «a costoro, in particolare agli organizzatori, chiediamo una presa di posizione ufficiale poiché, se la notizia fosse confermata, ci troveremmo in presenza di gravissime ipotesi di reato che vanno dal maltrattamento all’uccisione di animali passando per la violazione delle norme sulla macellazione».
«Se confermato, ha spiegato il legale dell’Enpa nazionale, l’avv. Claudia Ricci, le ipotesi di reato sono gravissime; invitiamo chi di competenza a rispondere per chiarire la vicenda»; così l’avvocato ai microfoni di Rlb Radioattiva
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«Ancora più grave è il fatto che, una simile iniziativa, peraltro finanziata da fondi pubblici e contraria a qualsiasi principio di civiltà, possa essere sfuggita a chi è chiamato a garantire sul nostro territorio il rispetto della legge. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha incaricato il proprio ufficio legale di adottare tutte le opportune iniziative per fare chiarezza sulla situazione, accertando le responsabilità del caso. «In attesa di sentire cosa abbiano da dire il Comune e la direzione artistica del progetto – prosegue l’Enpa – cominceremo con il verificare che tutte le autorizzazioni siano in regola. Una cosa è certa: chiunque a vario titolo si sia reso responsabile di comportamenti contrari a qualsiasi principio etico, oltreché illegali, stia pur certo che sarà chiamato a risponderne in giudizio».
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