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Bimba morta a Cosenza, convalidato il fermo alla madre

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Bimba morta a Cosenza, convalidato il fermo alla madre

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Si è svolto stamattina l’interrogatorio di garanzia per la 37enne Giovanna Leonetti.
 

COSENZA – Interrogatorio di garanzia questa mattina per la 37enne Giovanna Leonetti, accusata di aver soffocato sabato scorso la propria bimba di sette mesi. La donna è ricoverata da tre giorni nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Annunziata di Cosenza. Al termine dell’interrogatorio, il gip Francesco Branda ha convalidato il fermo della donna. Sempre Branda dovrà decidere se accettare o meno la richiesta di misura cautelare in carcere avanzata dalla Procura di Cosenza. La difesa di Giovanna Leonetti, attraverso l’avvocato Marcello Manna, chiede la misura restrittiva in ospedale. La 37enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità e riferito di avere tentato il suicidio. Inoltre ha detto di non essere cosciente nel momento del tragico atto e di essere in cura psicologica dal mese di ottobre.

 

Secondo la ricostruzione di quanto accaduto lo scorso 20 febbraio, a trovare la piccola sul letto è stato il padre che ha trovato anche la donna seduta su una poltrona con a lato una scatola vuota di barbiturici. I soccorsi subito allertati nulla hanno potuto fare per salvare la bambina che è arrivata senza vita in ospedale. Dall’esame autoptico, effettuato nella serata di domenica, risultano evidenti i segni di soffocamento. Per il risultato completo bisognerà comunque attendere sessanta giorni.

 

Intanto, il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, attraverso una nota, ha rivolto un appello per “aiutare la giovane mamma di questa sfortunata bambina, evitandole assolutamente il carcere”. “Nel rispetto assoluto dei familiari della piccola Marianna – afferma Corbelli – e dei magistrati che stanno indagando per fare piena luce sull’accaduto, con il cuore colmo di dolore per la morte di questa bambina, io che da una vita lotto per aiutare i bambini poveri del mondo sento il dovere di rivolgere, per un fatto di mera umanità, un accorato appello a favore della giovane mamma, Giovanna Leonetti, che al di là delle sue eventuali colpe, va aiutata nel momento più drammatico e doloroso della sua vita, purtroppo segnata irrimediabilmente e distrutta da questa immane tragedia”.

Corbelli ha rilanciato ai microfoni di Rlb Radioattiva questo accorato appello ai magistrati

ASCOLTA L’INTERVISTA

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“Nonostante quello che scrivono e riportano oggi i giornali, io resto convinto che la giovane donna non volesse assolutamente uccidere la sua bambina e che quel cuscino lo avesse poggiato solo per cercare di non farla più piangere. Spero e prego che sia andata proprio così. Per questo quella donna oggi deve essere aiutata. Deve essere aiutata in ogni caso, al di là di quelle che saranno le risultanze investigative. Quello che chiedo, è questo il mio accorato appello, a magistrati e giudici, è di evitare assolutamente il carcere a questa donna”.

 

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