Calabria
Beni per oltre un milione di euro confiscati al nipote del boss Gentile

Beni per 1 milione 200 mila euro sono stati confiscati dalla Dia di Catanzaro a Francesco Suriano, 37 anni, condannato con sentenza definitiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
CATANZARO – Suriano è nipote di Tommaso Gentile, attualmente detenuto e ritenuto capo dell’omonimo clan mafioso operante nell’hinterland di Amantea (Cs). Il provvedimento eseguito questa mattina è stato richiesto dalla procura generale della Corte d’Appello di Catanzaro dopo la condanna di Suriano per estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità’ di agevolare la cosca mafiosa Lanzino-Di Puppo di Cosenza.

Francesco Suriano
Secondo i Giudici della Corte d’Appello il valore dei beni mobili e immobili sequestrati “e’ manifestamente sproporzionato rispetto alla situazione di pressoché’ totale impossidenza dichiarata del nucleo familiare”. Fra le attività’ sequestrate, un negozio; una quota sociale di una società’ di gestione di impianti sportivi; la quota sociale di una società’ cooperativa a responsabilità’ limitata di pulizia e lavaggio aree pubbliche, rimozione neve e ghiaccio); una concessionaria di auto, immobili e rapporti finanziari. il provvedimento è stato eseguito anche nei confronti della moglie, apparentemente senza redditi nel periodo compreso tra il 2001 e il 2013.



















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