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Allarme processionaria: i Comuni non rispettano l’obbligo di interventi annuali

Area Urbana

Allarme processionaria: i Comuni non rispettano l’obbligo di interventi annuali

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L’Euroconsum ha segnalato ai comuni di Spezzano albanese e San Lorenzo del Vallo l’allarme processionaria presentando una diffida ad adempiere alla normativa contro questo fenomeno molto pericoloso. Ma molti comuni sono negligenti e non effettuano l’intervento obbligatorio antiparassitario

COSENZA – E’ un problema, quello della processionaria dei pini, da non sottovalutare ma molti comuni, nonostante siano allertati della presenza della Traumatocampa (Thaumetopoea) non fanno nulla per disinfestare le aree interessate mentre sono obbligati per legge ad un intervento. Euroconsum ha presentato una diffida ad adempiere, al comune di Spezzano Albanese, per il problema della processionaria, il giorno 14 marzo 2016. La diffida è stata inoltrata anche al comune di San Lorenzo del Vallo dove la processionaria è stata rilevata in un perimetro di territorio che va dalla scuola materna di San Lorenzo Del Vallo, fino alla località Cassani di Spezzano Albanese.

Nella diffida si chiedeva “di adempiere (prot. n. 2657 del 14.3.16), e porre in essere ogni necessaria attività e provvedimento idoneo alla risoluzione della problematica sopra menzionata, volta ad una efficace bonifica di natura sanitario-ambientale, da parte dell’amministrazione reggente, che se lasciata correre potrebbe portare come conseguenza rischi molto gravi alla salute di cittadini ed animali“.
L’amministrazione comunale a seguito della ricezione della missiva, ha emanato l’ordinanza n. 8 del 22-3-16, nella quale si afferma di aver “cominciato una lotta alla processionaria relativamente alle piante insistenti su aree pubbliche e di proprietà comunale ed aver ordinato ai cittadini di intervenire nelle proprie aree private a cura e a loro spese”. Euroconsum, dopo aver analizzato con cura, le relative informazioni giunte dall’amministrazione comunale, chiede alla suddetta, di indicare ai cittadini, onde evitare le zone di pericolo, con totale precisione e trasparenza, quali siano in concretezza le aree realmente disinfestate e quali ancora debbano esserlo, inoltre chiede che venga reso noto il nome della Ditta incaricata a tale bonifica, in modo che, anche i cittadini ne possano usufruire interpellandola.

Segnalazioni a Rende e a Cosenza

La presenza della processionaria negli ultimi giorni è stata segnalata anche in alcune zone della città di Cosenza e di Rende, in particolare nei parchi cittadini dove il pericolo è ancora maggiore vista la potenziale presenza di bambini e di animali da compagnia. Su Facebook infatti, si fa riferimento in particolare al Viale Parco e al Parco Nicholas Green nonchè al Parco Emoli a Quattromiglia di Rende.

Leggi anche l’articolo: La processionaria del pino. Risponde il veterinario: ‘una minaccia mortale per il cane, un pericolo per gli uomini’

processionaria pericolo

Cosa prevede il Decreto ministeriale

Lotta obbligatoria alla processionaria del pino – Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 30 ottobre 2007, pubblicato nella GU n. 40 del 16/02/2008, dispone all’articolo 1 che la lotta contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa è obbligatoria nelle aree in cui i Servizi Fitosanitari Regionali, competenti per territorio, stabiliscono che la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo.
Lo stesso Decreto ministeriale prevede all’art.4 che, nel caso di rischi per la salute delle persone e degli animali, gli interventi di profilassi siano disposti dall’Autorità sanitaria competente secondo le modalità stabilite dal Servizio Fitosanitario Regionale.
Pertanto nelle aree urbane, periurbane e turistiche o comunque frequentate dalle persone, a decorrere dalla data di pubblicazione del Decreto, la competenza non è più del Servizio Fitosanitario Regionale ma del Sindaco competente per territorio.

Ai sensi dell’art. 4 del Decreto ministeriale del 30 ottobre 2007, il Servizio Fitosanitario Regionale del dispone che la disinfestazione deve essere effettuata con le seguenti modalità:
• in inverno, inizio primavera, quando le larve dell’insetto munite di peli urticanti si trovano nei nidi, effettuare il taglio e la bruciatura dei nidi;
• in estate è consigliabile l’asportazione, dei vecchi nidi vuoti contenenti i peli urticanti;
• in autunno, quando le giovani larve sono prive di peli urticanti, i prenidi devono essere asportati e bruciati e le piante infestate possono essere trattate con bioinsetticidi a base di Bacillus thuringiensis varietà kurstaki oppure, possono essere effettuati trattamenti con prodotti a base di regolatori di crescita (IGR), dopo aver effettuato un opportuno monitoraggio per stabilire se l’insetto si trovi in uno stadio sensibile a questo tipo di prodotti.

Per eseguire le operazioni sopra descritte è necessario munirsi di tuta, mascherina ed occhiali protettivi.

 

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