Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Selvaggia Lucarelli e quella orribile pubblicità sulla Calabria: “fatta da peracottari”

Calabria

Selvaggia Lucarelli e quella orribile pubblicità sulla Calabria: “fatta da peracottari”

Pubblicato

il

Selvaggia Lucarelli

La pubblicità sulle bellezze della nostra regione, in bella mostra sulla brochure illustrativa dei voli Ryanair ha attirato le critiche della nota blogger/opinionista: “il grafico che ha fatto la pagina è il nipote del cugino del fratello di un qualche assessore del turismo calabrese”

 

COSENZA  – Ci risiamo, ancora una volta la pubblicità sulla nostra regione scatena critiche, ilarità e un mare di polemiche. Ricordate quella sui Bronzi di Riace in versione bulli? Provocò le critiche di politici, storici, filosofi e mestieranti vari… “Ritirate quello spot ci danneggia!” oppure: “ma è questo il modo di trattare due capolavori? Mostrandoli come giovanottoni volgarissimi e abbronzati che fanno “pari montagna, dispari mare”!

Qualcuno ebbe qualcosa da ridere anche quando Rino Gattuso fu testimonial del video pubblicitario per la promozione e la valorizzazione del territorio che esprimeva il profondo legame di Gennaro Gattuso, protagonista dello spot, con la sua Regione. “Calabria. Noi ci mettiamo il cuore“, questo era il messaggio alla base della campagna: E giù anche lì, polemiche a go go.

Ed ecco che l’ennesima pubblicità comunicativa e di “valorizzazione” delle nostre straordinarie bellezze regionali vengono prese di mira. Questa volta ad occuparsi della Calabria è la nota blogger e opinionista Selvaggia Lucarelli che sulla sua pagina Facebook, con tanto di foto pubblicate che avvalorano la sua tesi, prende di mira gli incredibili strafalcioni pubblicitari e/o comunicativi. Sulle pagine presenti nella rivista di bordo dei voli Ryanair, che farà il giro d’Europa ce ne sono due dedicate alla Calabria, con tanto di loghi che indicano la sponsorizzazione della regione,  che hanno attirato le critiche della blogger ma anche di tantissimi cittadini. Insomma, per la regione Calabria un ennesimo, terrificante “autogoal”.

 

Selvaggia Lucarelli

Questo quanto scritto sulla sua pagina Facebook della Lucarelli: “Sulla rivista di bordo di Ryanair c’è la pubblicità della regione Calabria (che farà il giro dell’Europa) con tanto di loghi che indicano la sponsorizzazione della regione e non solo. Ora, la sciatteria e il degrado di un paese le capisci anche da queste cose. Non so chi sia il grafico/pubblicitario/copy che s’è occupato di questa pagina ma immagino sia un bambino di otto anni o un alcolista o il nipote del cugino del fratello di un qualche assessore del turismo calabrese ma ditemi voi se è possibile che :

a) Il titolo sia un mesto arial bianco che si vede malissimo e non è manco centrato.
b) velo pietoso sui puntini di sospensione in un titolo (con la minuscola dopo).
c) nella scritta in fondo “sistema aeroportuale” sia scritto “sistema aeroportualeR”.

Peracottari tutti. Chi ha incaricato dei peracottari, chi non ha visto gli errori dei peracottari e chi paga dei peracottari per lavorare con tutti i grafici/pubblicitari/copy bravi che fanno la fame. L’altro Paradiso non è la Calabria. E’ il posto in cui per questa mediocrità non c’è spazio. (la Calabria è una regione bellissima, merita di più. Ribellatevi amici calabresi.). p.s. Sì, magari anche le ciavatte sullo scoglio le avrei tolte, ecco. Pure il mezzo culo del tipo in mezzo, ecco.

Pubblicità Calabria Rayanair

In basso il refuso con la scritta “areoportualeR”,  al centro le ciabatte abbandonate sullo scoglio

Come hanno risposto gli utenti al messaggio della blogger?

Sono in molti a dare ragione alla Lucarelli, e a sottolineare come ‘troppo facilmente’ e con molta approssimazione la Regione non solo spende un capitale per queste campagne pubblicitarie ‘mal fatte’, ma decide anche, senza alcuna trasparenza, chi deve entrare nell’ufficio stampa della Regione senza bando o concorso, con nomi decisi e ‘calati’; per non parlare di portaborse, autisti, collaboratori… tutti a chiamata ‘diretta’.

Il post della blogger ha registrato diverse risposte di calabresi che le danno ragione e sono amareggiati, e sono, gran parte, giovani: “Da calabrese ti dico cara Selvaggia Lucarelli che ci potrei scrivere un libro… Dove possiamo andare quando una Regione riceve un richiamo dal governo centrale per il fatto che non ci siano, come previsto dalle norme vigenti, giornalisti professionisti e grafici alle apposite cariche e finge di non saperne nulla? Per non parlare del bando regionale per l’ufficio stampa, sul quale qualcuno dovrebbe indagare“.

E ancora: “Questo non è altro che il riflesso della grossolanità e dell’incuria che per diversi aspetti caratterizzano la mia regione. Potremmo dimostrare di saper fare bene queste ed altre cose, se solo impoltronati e addetti ai lavori non venissero assegnati secondo criteri antitetici rispetto a quello di meritocrazia“.

Ed eccone un altro: “Da calabrese (ahimè!) posso dirti che quegli strafalcioni rappresentano in tutto e per tutto il modus operandi e la mentalità calabrese: menefreghismo, incompiutezza, zero controlli, approssimazione, supponenza di essere migliori agli altri… hai detto bene: “La Calabria è una regione bellissima”, il problema infatti non è la Calabria, ma i calabresi… solo un olocausto potrebbe salvare la Calabria dai calabresi!!!“.

A tutto l’entourage della Regione Calabria, un consiglio: “almeno riflettete su cosa ne pensano della Calabria i giovani calabresi” che non ammettono tali figuracce.  E per citare la ‘calabrese’ Gregoraci: “Sorridiamo al turista, sorridiamo al futuro”….ci sarebbe più da ridere che da sorridere!

 

Il codacons denuncia: “pessima pubblicità alla regione. Quanto è stato speso?”

Una pagina pubblicitaria che rischia di danneggiare la Calabria e avere effetti negativi sul turismo in regione. E’ quella apparsa in questi giorni sulla rivista di bordo della compagnia aerea Ryanair, e che ora finirà sul tavolo della Corte dei Conti della Calabria. Il Codacons, infatti, dopo le critiche apparse sul web anche ad opera della famosa blogger Selvaggia Lucarelli, ha deciso di denunciare la pubblicità alla magistratura contabile, chiedendo di aprire una indagine per verificare se la pagina sia stata pagata dalla Regione Calabria e, in tal caso, quanto abbia speso l’amministrazione per commissionare e pubblicare una pubblicità realizzata in modo approssimativo e superficiale, che rischia di danneggiare seriamente il turismo locale.
All’interno del messaggio pubblicitario – spiega l’associazione – compare la foto di una spiaggia dove alcuni bagnanti prendono il sole: uno di questi appare ripreso di spalle con le natiche che fuoriescono dal costume. Nella stessa immagine un bellissimo scoglio viene utilizzato come guardaroba, con tanto di teli da mare e ciabatte parcheggiate sulla sua superficie. Non solo. La foto è accompagnata da una scritta contenente pacchiani errori di battitura: “Interventi per la promozione e la competitività del sistema aeroportualer calabrese”. Il titolo grande della pubblicità “Calabria…. un altro paradiso”, inoltre, è in un triste carattere “arial”,  nemmeno centrato rispetto alla pagina e senza la maiuscola dopo i puntini di sospensione. Questa pagina pubblicitaria rischia di fornire una immagine distorta della Calabria e delle bellezze del territorio, a danno del turismo locale – prosegue il Codacons – Non sappiamo chi l’abbia realizzata e quanto sia costata, ma chiediamo oggi il suo ritiro immediato da ogni rivista o testata e con un esposto alla Corte dei Conti invitiamo la magistratura contabile a verificare chi abbia pagato il messaggio, quale società lo abbia realizzato e, qualora sia stato pagato con i soldi dei cittadini calabresi, chiediamo che venga disposto l’immediato recupero delle risorse spese.

 

Il governatore Oliverio dispone indagine conoscitiva:”La Lucarelli ha ragione. la Calabria non merita questa porcheria”.

Dopo che la notizia ha fatto in un lampo il giro del Web e delle testate giornalistiche, ecco arrivare la risposta del governare della Calabria Mario Oliverio che con una nota dichiara: “Ha ragione Selvaggia Lucarelli, che ringrazio per aver segnalato una vicenda che non può in alcun modo trovare giustificazioni. Di fronte a questa ennesima porcheria frutto di una burocrazia sciatta ed indolente disporrò immediatamente una indagine conoscitiva per accertare ogni responsabilità. La Calabria merita altro”.

Nel pomeriggio il Presidente della Regione Mario Oliverio, in relazione alla campagna pubblicitaria della Regione Calabria apparsa sulla rivista di bordo della compagnia aerea “Ryanair” ha disposto una indagine conoscitiva per la verifica degli atti amministrativi e per l’accertamento di ogni eventuale responsabilità. La Commissione di indagine è presieduta dal Segretario Generale e composta dal Dirigente Generale del Dipartimento Bilancio e dal Dirigente del Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici. La Commissione dovrà riferire, con la massima sollecitudine, sull’esito di quanto verrà accertato. Secondo le prime indiscrezioni la campagna pubblicitaria ha avuto un costo che si aggirerebbe attorno ai 150.000 euro.

 

Governaiore della Calabria Mario Oliverio

 

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social