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Scopelliti, scioglimento non e’ conquista democrazia

(ASCA) – ROMA – Lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria per connivenza con la ‘ndrangheta ”indebolisce lo Stato, le istituzioni sul territorio e non
e’ certamente una conquista della democrazia”. Lo afferma il presidente della regione Calabria e gai’ sindaco della citta’ calabrese, Giuseppe Scopelliti intervenendo a “La Telefonata” su Canale 5. Sui rapporti tra politica e criminalita’ organizzata, rileva Scopelliti, ”ci sono indagini in corso” ma ”al momento nelle carte processuali non si riscontrano interventi della criminalita’ sulla gestione amministrativa”. In ogni caso per Scopelliti ”non e’ questa la strada da seguire. Bisogna innanzitutto dimostrare la connivenza, lo scambio di voti, gli affari che si fanno. E dopo punire i colpevoli. Non puo’ pagare una comunita’, in citta’ si e’ creato un clima di altissima tensione”. Scopelliti, che dice ”non avere avuto il piaceere di parlare con il ministro Cancellieri prima che decidesse lo scioglimento del comune”, ricorda come durante il suo mandato da sindaco (durato otto anni) ”abbia messo in campo azioni per allontanare la ‘ndrangheta dalla politica”. Per Scopelliti ”bisogna fare di piu’, bisogna capire dove c’e’ l’intreccio” e in questo senso ”e’ importante la politica”. Per esempio, il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza ”deve essere il luogo di confronto fra le istituzioni e con il sindaco della citta”’.




















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