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Batteri in acqua potabile, sindaco vieta uso in frazione Vibo nota per l’alluvione

Calabria

Batteri in acqua potabile, sindaco vieta uso in frazione Vibo nota per l’alluvione

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LONGOBARDI ACQUA POTABILE ALLUVIONE VIBO

L’Azienda sanitaria ha rilevato l’eccessiva presenza di coliformi nella rete gestita da Sorical.


VIBO VALENTIA – Il Comune di Vibo Valentia ha ordinato il divieto di utilizzo dell’acqua potabile nella frazione Longobardi in quanto i parametri rilevati “non rientrano nei limiti di potabilità per la presenza di coliformi”. A scopo precauzionale, quindi, e in attesa che vengano “individuate ed eliminate le cause che stanno determinando tale conveniente”, il sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa, ha ordinato “di non utilizzare l’acqua a servizio della frazione di Longobardi per usi potabili”. L’ordinanza è stata emessa dopo una comunicazione al Comune da parte dell’Asp relativa all’esito delle analisi effettuate il 14 aprile. La frazione di Longobardi nel Comune di Vibo Valentia, da non confondere con il Comune di Longobardi in provincia di Cosenza, conta 744 abitanti. La località viene ricordata spesso per l’alluvione del Luglio 2006 che fece registrare dieci feriti e quattro morti, tra cui un bambino di appena 15 mesi, dopo un violento temporale. All’epoca a capo della protezione civile vi era Guido Bertolaso il quale rassicurò l’Italia intera affermando che gli interventi di: “Protezione Civile, dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di finanza ed i soccorsi sono stati efficaci e tempestivi”. La gestione del servizio idrico dell’intero Comune di Vibo Valentia si ricorda è di competenza di Sorical l’ente presieduto dal patron dei call center nonché sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.

 

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